Fabbriche Aperte, alla Valagro 1000 visitatori alla scoperta della Chimica

Sono stati circa 1000, in larga parte studenti delle scuole di primo e secondo grado ma anche rappresentanti del mondo politico regionale, provinciale e locale, a far visita, in quest’ultimo fine settimana, agli stabilimenti della Valagro di Atessa, in occasione di Fabbriche Aperte, manifestazione legata alle iniziative promosse da Federchimica, con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, dei Sindacati e dell’Inail, per l’Anno Internazionale della Chimica.

Per quanti hanno avuto l’opportunità di toccare con mano un mondo poco conosciuto e che nell’immaginario collettivo viene visto ancora come una delle cause dell’inquinamento e di eventi catastrofici, Fabbriche Aperte ha permesso di capire che se si parla di sviluppo sostenibile si coinvolge soprattutto la Scienza chimica e Industria Chimica.

La chimica è onnipresente nel quotidiano di tutti: dai vestiti che indossiamo, al cibo, fino all’energia che consumiamo, dalle medicine ai prodotti per l’igiene della casa e della persona, dall’arredamento al cemento, fino al carburante e alle auto che guidiamo. Il contributo della Chimica è fondamentale anche nella tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico e giocherà un ruolo essenziale nello studio di fonti alternative di energia e nel provvedere al sostentamento della popolazione mondiale.

La Valagro, leader mondiale del settore, fiore all’occhiello della Chimica abruzzese, è stata una delle 175 aziende italiane a prendere parte all’iniziativa ‘Fabbriche Aperte’. Oltre alla sede di Atessa, l’azienda guidata da Ottorino La Rocca e dall’amministratore delegato Giusepe Natale ha un altro stabilimento operativo in Norvegia per la raccolta e essiccazione delle alghe e un altro, per il quale è già stato avviato il progetto di realizzazione, di prossima apertura in Brasile. Ad Atessa sono occupati 175 addetti e altri 75 nelle sedi commerciali aperte o acquisite negli Stati Uniti, Grecia, Spagna, Messico, Colombia, Brasile, Inghilterra, Francia e appunto Norvegia. Tutte nazioni dalle quali la Valagro attinge le materie prime per la sua produzione, rivolta principalmente alla nutrizione umana e all’agricoltura, ma che coinvolge anche tutti i settori  dell’industria moderna.

I visitatori che hanno aderito a ‘Fabbriche Aperte’ hanno potuto girare su gran parte dei 49mila metri quadri sui quali si sviluppa l’azienda, guidati dal personale della Valagro, che ha messo nella condizione il pubblico di conoscere impianti e i vari processi produttivi.

L’appuntamento per Valagro è stata anche l’occasione per presentare il Bilancio Socio Ambientale 2010, nel corso del convegno, organizzato presso l’Auditorium Gennaro Paone della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, dal titolo ‘L’importanza della Chimica per la sicurezza alimentare’, convegno al quale hanno preso parte il presidente della Valagro, La Rocca, Cesare Puccioni, presidente designato di Federchimica, Narciso Salvi, presidente onorario di Assofertilizzanti, Antonio Pascale, giornalista e scrittore, Massimo Galbiati, della Facoltà di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Milano, e l’amministratore delegato della azienda sanguina, Natale.

Nel suo intervento, il presidente La Rocca ha sottolineato come “il bilancio è uno strumento che rappresenta la certificazione dell’identità etica dell’azienda, legittimata dal suo ruolo nel mondo, agli occhi non solo del mercato di riferimento ma ben oltre. È inoltre la testimonianza di come la mission aziendale, la condivisione dei valori, la visione comune possano essere segnali fondamentali per raggiungere i consensi di clientela., personale e opinione pubblica. Ecco perché la Valagro, impegnandosi giorno dopo giorno per il raggiungimento dell’eccellenza, in ogni ambito in cui opera, con una grande struttura organizzativa e sempre in continua espansione, intende testimoniare il proprio impegno, informando la collettività e tutti coloro che collaborano con la Valagro, relativamente ai risultati ottenuti, agli obiettivi raggiunti e quelli futuri”. Tra questi ultimi, Geapower Inside, un sistema innovativo in grado di potenziare la naturale crescita delle piante. Sulla base d’indagini e selezioni genomiche, vengono estratte da materie prime vegetali d’eccellenza, scelte da Valagro in tutto il mondo, gli elementi naturali più idonei. Questi sono analizzati e ricombinati in laboratorio attraverso strumentazioni e tecnologie all’avanguardia, unite ad una conoscenza trentennale della fisiologia delle piante. Il risultato sono componenti naturali che hanno un effetto dirompente sui processi di crescita vegetali, in termini quantitativi e qualitativi.

Particolarmente seguito l’intervento dell’amministratore delegato Natale, che ha mirato dritto al cuore degli intervenuti, dipingendo un quadro mondiale caratterizzato ancora dallo squilibrio tra paesi ricchi e poveri, sulle responsabilità dell’uomo sulla natura, sulla crescita della popolazione e sulla diminuzione delle terre coltivabili sul nostro pianeta. Ma anche indicando le possibili soluzioni.

“Non dobbiamo portare pesce già cotto nei paesi del terzo mondo, ma dare a quelle popolazioni le canne per pescare – ha detto Natale -. Nel futuro prossimo avremo sempre meno petrolio, ma anche fosforo. Le riserve di questo prezioso elemento, fondamentale per la crescita delle piante e quindi per l’intera umanità, si esauriranno entro i prossimi 90 anni. La verità è che non ci sono vie di mezzo”. E cita un caso emblematico di cui è stato testimone: “In un hotel in Florida, con una temperatura esterna che raggiungeva i 20-21 gradi, ho trovato accesi i condizionatori d’aria e un camino che bruciava legna. È necessario intervenire per ristabilire un equilibrio anche perché tornare indietro non è possibile. È necessaria la cooperazione tra i popoli, abbattere le barriere che l’uomo ha creato. Lo dimostra quanto avvenuto in Giappone di recente: le conseguenze per la fuoriuscita di radioattività da alcune centrali atomiche di quell’isola non possono essere limitate a quel solo paese. Il contributo che può venire dalla ricerca scientifica è fondamentale per l’umanità, una ricerca però che non si occupi di un solo aspetto, di un problema, ma che abbia una visione più completa. La Chimica può svolgere un ruolo essenziale nel futuro del nostro pianeta. E il bilancio socio-ambientale della Valagro va letto appunto come un piccolo contributo al miglioramento”.

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