Commenti e reazioni politiche dopo i ballottaggi a Francavilla al mare, Lanciano, Roseto e Vasto

Una vittoria storica a Lanciano e le conseguenze del successo del centro sinistra saranno pesanti per il centro destra. Non solo perde la capoluogo frentano dopo 18 anni, ma lo fa con una differenza di voti che porta inevitabilmente a rivedere la sua politica in provincia di Chieti e in Abruzzo. La ‘caduta’ di Lanciano, infatti, non può essere circoscritta a livello locale e nemmeno a quello provinciale, ma va oltre, fino a L’Aquila. E a confermarlo parlano i dati: innanzitutto perché il risultato è andato ben oltre le previsioni degli esponenti del centro destra, ma a Lanciano, a differenza di quanto avvenuto in altre località chiamate al voto, Pupillo ha distanziato Bozza con il maggior numero di consensi: 12631 consensi (58,20%), contro i 9072 di Bozza (41,80%). A Lanciano poi, come avevamo scritto subito dopo i risultati del primo turno, si è disputata la sfida più importante del secondo turno e in gioco è finita la leadership del PdL, in particolare quella di Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo. Una campagna elettorale sbagliata dal centro destra ha senza dubbio favorito il successo della colazione attorno alla quale ha viaggiato, nel primo turno, Pupillo. Un centro destra che è stato incapace di ascoltare la piazza, che chiedeva un cambio, di puntare a un rinnovamento che non c’è stato. Voci inascoltate, che hanno finito di penalizzare le pur buone intenzioni del candidato Bozza, che ha finito per pagare oltre misura la sua preparazione, esperienza e professionalità.

Si cambia, dunque, dopo 18 anni. In consiglio comunale fanno la loro apparizione movimenti civici, determinanti negli ultimi mesi per la capacità d’interpretare quel malcontento latente nella città e di metterlo a servizio, nel secondo turno, di un centro sinistra che ha ritrovato unità.

Ora si dovrà superare la questione sul premio di maggioranza, una spada di Damocle, che rischia di paralizzare l’attività amministrativa.

 

L’altra sorpresa arriva da Roseto, dove Enio Pavone ha vinto bene sulla sfidante del centro sinistra, Teresa Ginoble. A Vasto, riconferma per Luciano Lapenna, che  come sottolineato in un altro lancio, ha vinto in tutte le 43 sezioni elettorali della sua città. Il centro destra perde anche Francavilla al mare, dove si afferma Antonio Luciani (foto a sinistra). Un altro colpo per il vice coordinatore regionale, Fabrizio Di Stefano e per il responsabile provinciale Mauro Febbo, che sono finiti sulla graticola.

“L’Abruzzo volta pagina. Dopo aver con

quistato due settimane fa la maggioranza dei centri frai 5 mila e i 15 mila abitanti, oggi con i risultati dei ballottaggi il segno politico arrivato dagli elettori è inequivocabile. Il Pd e il centrosinistra tornano ad essere vincenti e forza di governo, gli abruzzesi premiano l’innovazione, il cambiamento e l’unità”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci che analizza così il voto del secondo turno a Francavilla al mare, Lanciano, Roseto e Vasto..

Soddisfazione anche in casa Socialista. Il segretario regionale Massino Carugno “saluta Lorenzo Esposito, dirigente regionale e nazionale del P.S.I., Vice Sindaco di Manoppello” e sottolinea come a Vasto “la vittoria di Lapenna, è schiacciante grazie anche al contributo del P.S.I. con il suo candidato Gabriele Barisano, che quasi sicuramente riporterà il PSI a sedere nella massima assise civica. Ancora più eclatante è il successo del candidato del centrosinistra a Lanciano – aggiunge Carugno -. Il nuovo Sindaco Pupillo che dopo diciotto anni, e per la prima volta nella nuova repubblica, riporta il centrosinistra alla guida della città frentana avrà da subito al suo fianco Piero Cotellessa, che, anche lui per la prima volta e dopo diciotto anni, riporta il vessillo socialista nella assise civica lancianese”.

Si sta uscendo da una fase di pesante stallo politico che speriamo preluda al rinnovamento politico, anche in Abruzzo, per le future scadenze elettorali.

Ma la sconfitta del centrodestra e del Berlusconismo non necessariamente rappresenta la vittoria del fronte per un sano progresso e sviluppo politico del nostro paese: sarà decisivo e importante quel che si farà dopo.

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