Apre a Lanciano l’Hospice per curare il malato oltre la malattia

“E’ un servizio che apre in un momento in cui si parla tanto di eutanasia. Qui la speranza è di casa perché non si curano le malattie ma gli uomini, di qualunque età, che trovano vicinanza e conforto”.

Un contrasto che l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, ha voluto mettere ben in evidenza nel corso della cerimonia di inaugurazione del primo Hospice in Abruzzo per malati oncologici, struttura che sorge in via Belvedere a Lanciano. 1800 metri quadrati di superficie divisi su due piani, l’hospice è stato realizzato nell’edificio che un tempo ospitava la casa di riposo Ipab. Ci sono voluti due anni di lavoro per ristrutturarla e una spesa complessiva di un milione e 200mila euro, 450 mila stanziati dalla Regione, la rimanente spesa sostenuta dalla Asl Lanciano-Chieti-Vasto. L’hospice, di cui è responsabile il dott Pierpaolo Carinci, è pronto per entrare in funzione già da lunedì prossimo. Si avvale di un’equipe multidisciplinare costituita da 7 infermieri, 5 operatori socio sanitari, 2 medici e uno psicologo. La responsabile del coordinamento infermieristico è Cristina Di Toro. Disposte di 12 stanze singole, di cui 2 mini appartamenti, dotate di bagno interno, tv color e frigo, arredi e complementi di colore diverso in ciascun ambiente, cura dei dettagli e del confort. L’edificio include aree dedicate alle attività ambulatoriale e di degenza. “L’abbiamo voluta chiamare Albachiara perché ogni giorno che nasce porta con se luce, vita. Qui saranno ospitate persone con malattie in fase avanzata e rapida evoluzione, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione della malattia di base non è possibile – ha spiegato il dott. Carinci -.  L’hospice è organizzato in modo da garantire il benessere psicologico e relazionale della persona e dei suoi familiari – spiega ancora il responsabile della struttura, nella distinzione tra l’hospice e l’ospedale -. E‘ un luogo dove si tutelano i bisogni psicologici di sicurezza e di appartenenza al proprio nucleo familiare, garantendo elevata qualità dell’assistenza e relazioni umane autentiche, indispensabili per favorire il mantenimento di una dignitosa qualità della vita”.

Quello di Lanciano, come detto è in primo in Abruzzo. Prossimamente saranno aperti hospice a Chieti, Pescara, L’Aquila e Teramo. Anche per questo, Francesco Zavattaro, manager della Asl Lanciano-Vasto – Chieti, ne va orgoglioso. “Soprattutto perché in questo momento di ristrettezze dovute al piano di rientro e di blocco delle assunzioni, siamo riusciti ad aprire una nuova fondamentale struttura.  La Asl si appresta a chiedere alla Regione l’autorizzazione affinché l’hospice di Lanciano abbia anche una divisone pediatrica che sarebbe la prima nel centro sud. Certi risultati si ottengono con un gioco di squadra, che credo stia diventando il nostro metodo di lavoro. All’arrivo alla direzione della nostra Asl – dice ancora il manager – ci siamo trovati con molti cantieri aperti. Man mano stiamo onorando gli impegni, puntando su una sanità più moderna, con servizi più efficienti per i cittadini”. E a proposito di novità, Zavattaro ha annunciato che tra pochi giorni tornerà in servizio la risonanza magnetica al Renzetti di Lanciano, e in funzione emodinamica al San Pio di Vasto.

Alla cerimonia di inaugurazione, hanno partecipato Il governatore d’Abruzzo, Gianni Chiodi, il senatore Fabrizio Di Stefano, l’assessore regionale Luigi De Fanis,  il presidente  della Commissione regionale Bilancio Emilio Nasuti,  Mario Pupillo, il sindaco di Lanciano.

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