Chiodi a Lanciano parla di nuovo sugli ospedali minori: “Andremo avanti nella loro riconversione”

“La verità è che ospedali come quello di Casoli, Guardiagrele e altri ancora non li ha ridimensionati Gianni Chiodi, ma l’Agenzia Sanitaria Nazionale e il ministero della Salute. Perché? Non garantivano sicurezza e questo lo sanno anche i cittadini”.

A margine dell’inaugurazione del primo Hospice regionale per le cure palliative, il governatore d’Abruzzo, stuzzicato sulle ultime iniziative partite dalle amministrazioni comunali di Guardiagrele e Casoli dopo le recenti sentenze del Tar Abruzzo, che hanno disattivato il piano di riordino ospedaliero regionale, coglie l’occasione per rispondere. E con energia. “Certo che ricorreremo al Consiglio di Stato – annuncia Chiodi -. E non solo. Noi non stiamo chiudendo nulla, tanto a Casoli, quanto a Guardiagrele e in altre località i servizi per i cittadini ci saranno e miglioreranno. La realtà è che ci sono interessi talmente forti, che la pressione sugli abruzzesi è tale da far immaginare che quegli ospedali sono sicuri. Non è così – esclama il presidente -. Ci siamo impegnati a riconvertirli e procederemo in questa direzione. Bloccare la riforma sanitaria significa far tornare l’Abruzzo tra le cosiddette regioni canaglia e costerebbe agli abruzzesi decine e decine di milioni di euro, perché inevitabilmente i cittadini saranno tassati”.

E parlando dell’Hospice dice: “L’apertura di un hospice per malati terminali oncologici rappresenta per l’Abruzzo un fatto di civiltà oltre che eccezionale. Il progetto era fermo e lo abbiamo recuperato proprio perchè di grande valenza assistenziale. Ciò è la dimostrazione che la nostra sanità si muove no per fare tagli ma garantire la qualificazione, riducendo sprechi e privilegi. Vogliamo la massima specializzazione per gli ospedali pubblici in concorrenza con i privati, che devono essere complementari. Oggi la nostra Regione può sedersi di fronte alle altre con i conti a posto e le carte in regola. Due anni fa, l’allora presidente della Toscana, ci disse chiaramente che non era giusto che i suoi cittadini e quelli delle regioni che stavano meglio con i conti, avrebbero dovuto pagare di tasca loro per un Abruzzo che aveva 35 ospedali. Ora siamo vicini al pareggio di bilancio. Al Tavolo di monitoraggio e alla Conferenza delle Regioni l’Abruzzo sta acquistando sempre più prestigio. Le cose stanno cambiando perché il disavanzo sanitario si è ridotto e dopo due anni di politiche serie, il riequilibrio finanziario è più vicino” Chiodi ha annunciato che è stata bandita una gara d’appalto per di 350 milioni di euro, per l’acquisto di farmaci per tutto l’Abruzzo “in modo da evitare gare per ogni singola Asl e risparmiare cifre considerevoli”.

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