Caporella: “In Olanda con la Forest Oil per capire le migliori vie di sviluppo per la Provincia di Chieti”

“Non c ‘è alcun mistero nè zona d’ombra: ho accettato l’invito della Forest Oil, che lo ha organizzato e ne ha pagato le spese, a partecipare ad un viaggio in Olanda dove ho visitato un impianto di desolforazione che funziona secondo le più recenti tecnologie. Un viaggio all’insegna della massima trasparenza, con tanto di televisioni abruzzesi al seguito, televisioni che, al rientro in Italia, hanno diffuso e mandato in onda un ampio report”.

Passa al contrattacco Eugenio Caporrella, Assessore all’Ambiente della Provincia di Chieti. E lo fa con veemenza, spedendo al mittente (il consigliere dell’IdV, Palmerno Fagnilli) accuse e insinuazioni che lo stesso assessore definisce “scandalistiche, senza aver rispetto della dignità delle persone. E’ l’unica attività in cui si distingue Fagnilli”. L’esponente dell’IdV aveva chiesto nei giorni scorsi spiegazioni sui motivi del viaggio, dove e soprattutto su chi l’avesse pagato. Interrogativi sui quali ieri, il consigliere regionale Paolini, dello stesso partito di Fagnilli aveva girato la presidente della Regione, Chiodi.

“Sul capitolo petrolio e gas la mia posizione, specie per quel che concerne l’estrazione nei punti nevralgici del territorio, è sempre stata attenta e riflessiva, non è mai stata quella di un sì o di un no a prescindere – spiega ancora Caporrella -. Un Amministratore pubblico ha l’obbligo e il diritto di capire quali siano le tecniche migliori e più avanzate che consentono a un territorio come quello abruzzese e della provincia di Chieti di procedere sul cammino di uno sviluppo basato sul giusto connubio fra rispetto dell’ambiente e attività produttive. Sono l’Assessore all’ambiente di questa Provincia, ma anche rappresentante di una parte politica e credo sia un mio diritto e anche un dovere, prima di esprimermi, avere cognizione dei fatti. Ecco perchè ho accettato quell’invito che nulla è costato alle casse della Provincia, l’ho fatto nella consapevolezza che, in quanto Assessore, non sono tenuto a dare pareri sotto il profilo della legittimità e neanche tecnico. Grazie a quel viaggio ho preso visione  concreta di un progetto del quale avrei voluto trovare traccia presso il mio Assessorato dove invece non c’era nulla, neanche un pezzo di carta: coloro che mi hanno preceduto, pur avendo avuto 5 anni di tempo, non se ne sono occupati. Personalmente, poi, ho voluto un Assessorato aperto, che rendesse partecipe delle scelte in materia ambientale qualsiasi Consigliere, come è accaduto con  il Patto dei Sindaci. Quanto al consigliere Fagnilli – conclude Caporrella -, che pure fa parte di un’amministrazione pubblica, prendo atto della sua volontà di dire un secco no a tutto, a prescindere: no al nucleare, no al petrolio, no al gas, no al fotovoltaico, no all’eolico, no alle biomasse. Da lui mi sarei aspettato un progetto in materia di produzione di energia, visto che di energia hanno bisogno, e la consumano, anche coloro che passano le loro giornate a non fare nulla. Ma da Fagnilli non posso accettare, come da altri, lezioni di etica, di morale e di politica, se non altro perchè provengono  da chi ha contribuito, quando era in Maggioranza, a portare la Provincia di Chieti nel baratro del dissesto finanziario che oggi stronca sul nascere ogni iniziativa concreta a favore dei cittadini. La mia cultura e la mia etica hanno origine e resiedono nel dna di una generazione di persone che si è spesa per il lavoro, per il rispetto del pensiero e della dignità altrui e non per mettere in moto, ad ogni occasione, la macchina del fango”.

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