Sanitopoli, assolto l’ex presidente della Giunta regionale, Giovanni Pace. Corruzione, niente condanna per Castiglione

L’ex presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Pace, e l’ex vice presidente della Fira, Vincenzo Trozzi, sono stati assolti perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto, dal gup del tribunale di Pescara, Angelo Zaccagnini, dalle accuse di associazione per delinquere, concussione e tentata concussione nell’ambito della vicenda su presunte tangenti nel mondo della sanità privata abruzzese. Il gup ha invece condannato l’avvocato Pietro Anello a quattro anni per l’accusa di associazione per delinquere, abuso e truffa, e lo ha invece assolto perché il fatto non sussiste dal’accusa di corruzione. Anello dovra, inoltre risarcire le parti civili di 250 mila euro. Il pool di magistrati, composto dal procuratore capo Nicola Trifuoggi e dai sostituti Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio, aveva chiesto quattro anni per Pace e Anello, e tre anni e sei mesi per Trozzi.

Il vice presidente della giunta regionale e assessore allo sviluppo economico, Alfredo Castiglione, è stato assolto dal tribunale collegiale di Pescara dall’accusa di corruzione perché il fatto non sussiste. La vicenda risale al 2004. Per l’accusa Castiglione, all’epoca dei fatti assessore regionale al bilancio, avrebbe ricevuto 78 buoni benzina in cambio di modifiche e aggiustamenti alla legge sulla liberalizzazione degli impianti di carburante. Il tribunale ha assolto anche gli altri tre imputati: l’ex assessore comunale di Montesilvano, Corrado Carbani, e due titolari di impianti di distribuzione di carburanti, Paola Partenza e Antonio Vanni.

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