La procura di Ascoli: “Arrestate Parolisi”

Una richiesta di misura cautelare in carcere è stata emessa nei confronti di Salvatore Parolisi, marito e unico indagato per omicidio volontario aggravato di Melania Rea. La richiesta della procura di Ascoli Piceno è ora all’esame del gip Carlo Calvaresi.

A far decidere il pool della Procura che coordina le indagini dei carabinieri sarebbero state le risultanze degli accertamenti via via arrivati sul tavolo dei magistrati. Sulla richiesta dovrebbe aver pesato inoltre il pericolo di inquinamento delle prove, se non di fuga. Parolisi, infatti, avrebbe tenuto per gli inquirenti un comportamento ben strano. Il 19 aprile, il giorno dopo la scomparsa di Melania (che sarebbe stata ritrovata cadavere il 20), Salvatore avrebbe cancellato il suo profilo Facebook, dove interagiva con l’avatar ‘Vecio alpinò. Successivamente si è sbarazzato del cellulare ‘dedicatò con cui comunicava con Ludovica P., la soldatessa con cui aveva una relazione extraconiugale. Da indiscrezioni trapelate, la decisione degli inquirenti sarebbe scaturita dalla lettura della perizia del professore Tagliabacci, sulll’autopsia eseguita sulla donna e depositata mercoledì scorso, 13 luglio.

Parolisi è “sbalordito da questa giustizia colabrodo – ha commentato uno dei legali del caporalmaggiore, l’avv. Nicodemo Gentile che oggi si trova ad Ascoli Piceno per seguire gli sviluppi procedurali dell’inchiesta, dopo la notizia della richiesta di arresto per il suo assistito. “L’indagato è una persona e come tale va trattato con tutte le garanzie del caso. Un principio elementare che la Procura di Ascoli Piceno sembra avere smarrito”. Parolisi, secondo il legale, si trova in questo momento in caserma ad Ascoli (dove ha ripreso servizio da qualche giorno dopo una lunga licenza per la morte della moglie e dove alloggia, dopo avere lasciato qualche settimana fa l’appartamento in affitto a Folignano dove abitava con la moglie e con la loro figlioletta. “Non so cosa intenda fare – conclude Gentile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *