Omicidio Rea, dal Gip ancora nessuna decisione su Parolisi

Nessuna decisione è stata presa finora dal giudice per le udienze preliminari Carlo Calvaresi, di Ascoli Piceno caso di Parolisi. Nessun provvedimento di custodia cautelare, così come era stato avanzato dalla Procura ascolana è stato adottato nei confronti del caporalmaggiore, indagato per l’omicidio della moglie, Carmela Melania Rea. Oggi Salvatore Parolisi è stato dapprima a Roma, nella sede dei Ris, per prendere la sua auto, sottoposta a una serie di accertamenti, e poi è tornato ad Ascoli, nella caserma Clementi, dove lavorava prima come istruttore ed ora assegnato a mansione amministrative. Il Gip  Calvaresi, potrebbe impiegare molti giorni prima di decidere. La conferma viene dal comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno Alessandro Patrizio. “Si tratta di una scelta di grande responsabilità, sia perché il dott. Calvaresi ha davanti a lui diverse strade da poter prendere. E parlo del rigetto della richiesta di arresto, del suo accoglimento, della richiesta di un supplemento di indagini o di un rinvio degli atti, per incompetenza, alla Procura di Teramo che dovrai poi riesaminare il caso – ha dichiarato all’agenzia di stampa Agi l’ufficiale dell’Arma. Intanto spuntano altri particolari dai risultati dell’autopsia sulla morte di Carmela Melania Rea. Secondo gli inquirenti, la donna si fidava della persona che poi l’avrebbe assassinata. Dalle ricostruzioni infatti risulta che non abbia tentato alcuna difesa. Il ritratto dei suoi ultimi istanti di vita mostra una persona che nel giro di pochi attimi si trova a passare da una situazione tranquilla e normale, alla violenza brutale. Da parte della vittima inoltre non c’è stato alcun tentativo di difesa e di lotta. Stando a quanto riferito dagli inquirenti Melania, presa alle spalle sarebbe stata aggredita con tecniche che ricordano molto quelle militari. Un tentativo di “scannamento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *