Chieti, commozione e applausi ai funerali di Remo Gaspari

Quando il feretro di Remo Gaspari ha lasciato il palazzo della Provincia, dove era stata allestita la camera ardente, la gente che lo attendeva per l’ultimo saluto lungo corso Marruccino ha applaudito. Un segno di gratitudine spontaneo per quell’uomo che ha cambiato l’Abruzzo, protagonista di un epoca che sembra oramai lontana tantissimi anni. Gaspari se ne va mentre la regione conosce uno dei momenti più difficili della sua storia e probabilmente avrebbe bisogno di politici del suo spessore. Una speranza che si legge nelle parole pronunciate dal vescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, nella cattedrale di San Giustino, “Abbiamo bisogno di una politica alta che proprio per questo sia concreta in quest’ora drammatica della nostra storia. L’ispirazione cristiana in Remo Gaspari non è stata una parola vuota, è stato vicino a questo popolo, amandolo. Gaspari è stato accanto alla gente, con sincerità, esempio di sobrietà, un uomo di speranza, ha guardato avanti, ha sognato in grande. Ha raccontato di aver portato Agnelli in elicottero per far vedere l’area dove poi sarebbe nata la Sevel. Che sarebbe il nostro Abruzzo senza autostrade, senza la Val di Sangro?. L’Abruzzo gli deve molto e questo è unanimamente riconosciuto da tutti, anche da quelli che sono stati i suoi oppositori”.

Nella cattedrale gremita di gente, il leader dell’Udc, Pieferdinando Casini, con il segretario di partito, Lorenzo Cesa, il senatore a vita Emilio Colombo, il presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, il ministro Gianfranco Rotondi, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, i presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Di Giuseppantonio e Testa, e tanti sindaci abruzzesi con i gonfaloni delle città. Tra questi, anche quello di Castel Frentano, di cui Gaspari era cittadino onorario. Sulla bara di Remo Gaspari è stata adagiata una bandiera della Democrazia Cristiana risalente al 1946 portata da Gabriele Piermattei, segretario della sezione Dc di Catignano, centro in provincia di Pescara.

Dopo il rito nella cattedrale di San Giustino, il feretro farà ritorno a Gissi, paese natale di Gaspari e nel quale, martedì scorso, nella sua casa si è spento all’età di 90 anni.

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