Marino (IdV): “Il comune di Lanciano denunci chi abbandona l’amianto”

“Solo una fibra di amianto (1300 volte più sottile di un capello umano) se inalata può causare il cancro ai polmoni. In funzione della straordinaria pericolosità di tale situazione credo che il Comune dovrebbe agire penalmente contro chi abbandona amianto”. E’ quanto chiede Michele Marino, coordinatore cittadino IdV Lanciano, alla notizia del rinvenimento di 12 discariche abusive di amianto nelle contrade della città da parte dei dipendenti dell’Assessorato all’ambiente.

“L’assessore all’ambiente, pertanto, dovrebbe presentare denuncia contro ignoti, sia per cercare di capire chi sono i delinquenti che mettono a serio rischio la nostra vita e quella dei nostri figli, sia per tentare di scoraggiare tali atteggiamenti criminali. Bisogna far comprendere a persone senza scrupoli ed ignoranti che di amianto si muore, e si uccide – dice ancora Marino -. Inoltre credo che l’Amministrazione dovrebbe concentrare su questa straordinaria emergenza ambientale parte delle risorse al momento preventivate per attività del tutto secondarie rispetto alla salvaguardia della vita umana. Di qui la necessità di spostare a favore di tali attività di bonifica parte dei fondi oggi preventivati per iniziative del tutto secondarie: feste, sagre e quant’altro di simile. Una campagna informativa (in primo luogo fra coloro che maneggiano l’amianto, in primis imprenditori edili, muratori ed idraulici) appare urgentissima. L’amianto non deturpa la bellezza dei luoghi (come un materasso), non lo inquina (come una ruota di un’auto): l’amianto uccide”.

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