Pescara, 30 militari per la sicurezza in città

Dalla prima settimana di agosto e almeno fino alla fine di dicembre trenta militari dell’esercito dell’82esimo reggimento Torino presteranno servizio a Pescara per perlustrare e pattugliare le zone più a rischio della città, in particolare quella della stazione ferroviaria, di concerto con le forze di polizia. Ne ha dato notizia oggi il prefetto Vincenzo D’Antuono affiancato dal sindaco Luigi Albore Mascia e dai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. L’arrivo in città dei militari rientra nelle disposizioni del Ministro dell’interno e del Ministro della difesa che hanno ripartito sulla fascia adriatica i militari dell’esercito. Si tratta di personale con la qualifica di agente di pubblica sicurezza – ha spiegato il prefetto – che effettuerà perquisizioni di persone e automezzi e presterà servizio in concorso e congiuntamente agli operatori di polizia ma non assolverà funzioni di polizia giudiziaria. L’area principale dove i militari saranno presenti – a piedi e con divisa ordinaria – è quella della stazione ferroviaria, che è il luogo più frequentato della città, insieme all’area di risulta, che si estende su 12 ettari e ospita un megaparcheggio, e qualche altra zona, come piazza Santa Caterina. I militari saranno a fianco dei poliziotti e carabinieri di quartiere e nella zona della stazione ci sarà una pattuglia della Polfer. Nell’area vicina allo scalo si registrano tra le diecimila e le ventimila presenze al giorno e il trend della microcriminalità è in aumento, ha fatto notare il questore Paolo Passamonti.

Il sindaco Luigi Albore Mascia ha salutato con “entusiasmo” l’iniziativa ministeriale. I militari, per Mascia, rappresentano un “valore aggiunto rispetto a quello che fanno già molto bene le forze dell’ordine”. Per il sindaco “il 99 per cento dei cittadini non ha nulla da temere da nessuna divisa. Anzi, la presenza rafforzata delle forze dell’ordine non può che essere salutata con grande entusiasmo. Solo qualche forza politica ha contestato l’arrivo dell’esercito ma si tratta delle stesse persone che hanno sempre un atteggiamento nichilista”. Mascia ha sottolineato che i militari andranno ad incidere nelle zone dove c’e’ maggiore bisogno e che rappresentano “il biglietto da visita della città”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *