Sfalcio delle erbe sulle strade provinciali di Chieti, Tavani accusa il PD di far politica sulla pelle degli interinali

“Dire che non stiamo tagliando l’erba significa mortificare soprattutto il lavoro del Settore viabilità della Provincia: ad oggi lo sfalcio ha coperto il 62%, con punte del 71% in alcuni distretti come il Vastese e dell’87% nel Sangro. All’opera ci sono otto squadre da 5 uomini ognuna, 40 persone impegnate su ben 1783 chilometri di strade e che ogni giorno compiono un lavoro immane. Un mese fa con una variazione di bilancio abbiamo destinato ulteriori  270.000 euro proprio allo sfalcio. A fronte di tutte queste difficoltà, dell’emergenza continua, di una situazione in cui noi ci mettiamo la faccia, abbiamo dovuto assistere ad una panzanata di partito, alla ridicola protesta di quattro sindaci che si mettono la fascia tricolore, insieme a due consiglieri di opposizione, ma che non hanno mai telefonato al Settore per rappresentare il problema. E quando lo hanno fatto hanno trovato soluzioni o risposte, alcune volte di impossibilità”.

Antonio Tavani, vice presidente della Provincia nonché assessore alla viabilità, non ci sta alle accuse lanciate dal PD per lo sfalcio delle erbe sulle strade del chietino e oggi ha convocato una conferenza stampa proprio per far il punto della situazione. Un incontro con i giornalisti al quale ha preso parte il presidente Enrico Di Giuseppantonio, assessori e consiglieri di maggioranza, dirigente e funzionari del Settore Viabilità dell’Ente. “L’amministrazione Coletti per lo sfalcio delle erbe spendeva oltre 5 milioni di euro l’anno, di cui oltre 4 milioni per gli interinali e il resto per la manutenzione, con 80 lavoratori dipendenti e 219 interinali. Oggi non possiamo assumere interinali, non abbiamo soldi su questo né su altri capitoli, non possiamo fare il turn over dei dipendenti che vanno in pensione e abbiamo sempre manifestato l’estrema difficoltà di operare. Ma il settore e io ci siamo rimboccati le maniche – ha sottolineato Tavani – e allora, a fronte di questa situazione, rivendico il merito per lo sfalcio delle erbe ma anche per la manutenzione delle strade e per gli interventi per le frane stiamo facendo il possibile: questo grazie alla riorganizzazione della macchina, altro che mancata pianificazione! Vedere un senatore ed un ex senatore chiamare gli interinali nella sala del polo tecnico della Provincia per dire che non li vogliamo assumere, significa fare politica sulla pelle della gente e noi non speculiamo sulla disperazione di chi cerca un lavoro. Da due anni diciamo a tutti solo la verità: quello del lavoro interinale è un modello superato, non più replicabile. Oggi, invece, vorrebbero darci lezioni quegli uomini del Partito Democratico che hanno contribuito a destrutturare la Provincia di Chieti sia sotto il profilo finanziario, che sotto quello strutturale: basta guardare i contratti di consulenza dell’Amministrazione Coletti”. “L’ente è in gravissime condizioni e chi ce lo ha portato oggi sta facendo disinformazione – ha detto il Presidente Di Giuseppantonio. Assistiamo quotidianamente ad una campagna di aggressione che ha il solo scopo di cercare di coprire chiare responsabilità politiche e amministrative. La vicenda dei debiti, come ha detto Tavani, ha segnato per sempre la storia di quest’Ente” .

“E’ ora che stacchino il disco incantato che mettono ogni volta e comincino a suonare uno spartito diverso come noi stiamo cercando di fare da tempo, spostando il confronto su tanti altri argomenti che interessano i cittadini. Questa maggioranza farnetica! – risponde a distanza Camillo D’Amico, capogruppo del PD in Provincia -. Solleciterò personalmente i sindaci dei tanti comuni dimenticati da Tavani e soci di segnalare documentalmente al Prefetto i tanti pericoli presenti sul territorio viario ed i tratti di fiume non manutentati. Ribadisco che è solo per mancanza di volontà politica non aver voluto riassumere gli interinali nel numero e tempo necessario, tanto che non hanno mai fatto richiesta al ministero per esserne autorizzati, ed  il collega Angelo Radica ha svolto un brillante lavoro nella precedente amministrazione, ed oggi ne beneficiano ancora, prendendo la giusta remunerazione come da contratto e  normativa vigente.”


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