Difensore civico regionale, le domande aumentano. Ora la riforma con nuove competenze

“Questo Consiglio regionale intende ampliare le competenze della Difesa Civica. A tal proposito, abbiamo depositato un progetto di legge per introdurre il Garante dei Detenuti e dell’Infanzia. Il nostro obiettivo è tutelare le fasce più deboli e soprattutto tagliare i costi”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, che questa mattina ha partecipato alla presentazione della relazione annuale sull’attività svolta dal Difensore civico regionale.

Secondo la relazione del Difensore civico, Giuliano Grossi, nel 2010 si è registrato “un incremento delle domande parti al 30 per cento rispetto all’anno precedente, grazie anche ad una maggiore promozione dell’Istituto della Difesa Civica sul territorio regionale – ha osservato Giuliano Grossi – dovuta all’apertura e al funzionamento delle sedi provinciali. E’ auspicabile – prosegue il Difensore civico – che la riforma del D.Lgs. 267/2000 contempli il riordino ed il completamento dei ruoli e delle competenze della Difesa Civica, riconoscendone, in via prioritaria, la obbligatorietà a tutti i livelli territoriali, poiché risulta poco credibile, agli occhi del cittadino, una figura di garanzia che non sia presente ovunque”. All’incontro ha partecipato anche il Presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi.

Sulla conferenza di oggi è intervenuto il consigliere di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, il quale ha sottolineato come “le dichiarazioni del Presidente Pagano sulla “difesa civica” sono imprecise e fuorvianti. Pagano e il centrodestra hanno svilito il ruolo del Difensore Civico conferendo una carica che dovrebbe avere caratteristiche di terzietà e indipendenza a un esponente di partito come Giuliano Grossi. Inoltre Pagano mistifica sul tema dell’allargamento delle competenze della “Difesa Civica” (meglio sarebbe dire partitocratica). Infatti Pagano ha snaturato la proposta avanzata da anni in Abruzzo da Rifondazione sul Garante dei Detenuti con la presentazione di un pdl che prevede che la funzione sia svolta dallo stesso “difensore civico ” regionale. So che la destra si preoccupa della condizione carceraria soltanto nei rari casi in cui è qualche potente a finire dietro le sbarre, ma la proposta di Pagano appare irricevibile perché è semplicemente di immagine. Non si può far finta di istituire un ufficio che si occupi dei problemi dei detenuti senza voler spendere neanche un euro. I detenuti nelle carceri abruzzesi hanno già tanti problemi che non c’è bisogno di aggiungerci una presa in giro. La piccola somma necessaria per l’attuazione della mia proposta di legge può essere facilmente reperita nel bilancio del Consiglio Regionale tagliando qualche spesa superflua. Non se la prenda l’amico Presidente, ma sono anni che denunciamo la vergogna della mancanza di un Garante dei Detenuti che non riteniamo accettabili pasticci”.

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