Accordo Regione sindacati sugli investimenti per la sanità abruzzese

Gianni Chiodi l’ha definito “un accordo storico” e non da meno sono stati i giudizi dei rappresentanti delle sigle sindacali. Oggi pomeriggio, infatti, è stato siglato a palazzo Silone, all’Aquila, l’Accordo “Dal Piano di rientro al Piano di sviluppo”. Presenti i rappresentanti regionali confederali e di categoria Cgil, Cisl e Uil, ed il sub Commissario, Giovanna Baraldi, che ha seguito tutto l’iter preparatorio all’intesa. “L’intesa è nata dalla sinergia e dalla condivisione della Regione Abruzzo e dei sindacati, destinato a segnare il cammino virtuoso della sanità e dell’economia del nostro territorio – commenta ancora il presidente della Regione Abruzzo e Commissario ad acta per la Sanità -. I sindacati, dimostrando grande apertura, hanno elaborato un Accordo che affronta tutte le principali tematiche del sistema sanitario. Sette i punti cardine: 1) Le risorse finanziarie sbloccate nell’ultimo Tavolo di monitoraggio, pari a 255 milioni di euro, verranno, per la maggior parte, finalizzate alla riorganizzazione delle attività territoriali; 2) Il piano dei fabbisogni del personale e la pianta organica delle Aziende dovranno essere definiti dall’Ufficio commissariale entro il prossimo 31 ottobre, preceduti da confronti con le singole Asl, finalizzati ad accordi aziendali da espletarsi entro il 30 settembre 2011; 3) L’occupazione sarà garantita attraverso un Piano credibile e sostenibile economicamente, anche mediante uno o più progetti di integrazione pubblico/privato basati sull’ottimizzazione delle risorse; 4) Sarà completata la bozza di Piano delle prestazioni residenziali e semiresidenziali con l’integrazione socio-sanitaria; 5) Si promuoverà la politica del farmaco, con particolare riferimento all’appropriatezza prescrittiva; 6) Verranno definite Linee guida regionali per l’approvvigionamento di beni e servizi; 7) Sara’ affrontato il tema della compartecipazione dei cittadini alla spesa dell’assistenza, attraverso strumenti di valutazione dell’equità, che riconoscano le esenzioni a garanzia dei Lea e la partecipazione della popolazione che ne ha il dovere in base al reddito; si promuoverà inoltre l’impostazione della Fondazione regionale per gli indigenti. Sia Chiodi che la Baraldi hanno stigmatizzato il rinnovato spirito collaborativo di tutte le sigle sindacali: “Storico l’Accordo lo è anche per questo”. Trionfanti dopo la firma anche i responsabili regionali di Cgil, Cisl e Uil. “Con questo Accordo – ha commentato Gianni Di Cesare (Cgil) – si cambia finalmente direzione e si inizia ad investire sulla sanità del territorio, proponendo una profonda riorganizzazione della struttura sanitaria. Erano almeno due anni che attendevamo un Accordo con un confronto così chiaro sul tema dell’occupazione”. Per Gianfranco Giorgi (Cisl) “si entra nella seconda fase, quella più importante, frutto dei sacrifici di tutti; una fase di investimenti che consentirà al territorio intero di progredire e, comunque, un Accordo atteso da tempo”. “Rappresenta l’apertura di una nuova fase per una sanità di qualità e radicata sul territorio – ha confermato Roberto Campo (Uil) – Si passa opportunamente dai soli tagli agli investimenti in risorse umane e servizi”.

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