Provincia di Chieti, duro attacco delle opposizioni sul piano rifiuti. Lettera al Prefetto per la pulizia delle strade

“E’ una maggioranza che ha una concezione privata e proprietaria  nell’amministrare la cosa pubblica, che cerca di negare il democratico diritto della partecipazione e del confronto di merito”. Così afferma il capogruppo del P.D. alla Provincia di Chieti Camillo D’Amico  dopo che è stato negato in Commissione Ambiente dall’assessore al ramo, Eugenio Caporrella, l’avvio di una disamina congiunta del vigente piano provinciale dei rifiuti e dei piani industriali di sviluppo presentati dai consorzi CIVETA, CERRATINA e CONSAC. “Avevamo chiesto, unitariamente, di discutere in commissione consiliare importanti documenti di pianificazione, nell’attesa del trasferimento della delega da parte della Regione, sia per avere contezza dell’esistente che per poter meglio e consapevolmente deliberare domani, ma, questa maggioranza a guida UDC, ha negato il sacrosanto diritto-dovere del Consiglio  di poter decidere nella consapevolezza oggi e nella conoscenza domani – conclude D’Amico.

I capigruppo consiliari del P.D. – Camillo D’Amico, dell’I.d.V., Eliana Menna, della Federazione della Sinistra, Nicola Tinari, di S.E.L., Giovanni Mariotti, hanno inviato una lettera al Prefetto di Chieti sulla situazione delle strade provinciali, chiedendo l’intervento dello stesso sulla questione. Dopo aver reiteratamente sollecitato l’Amministrazione provinciale a pianificare per tempo la manutenzione delle strade provinciali ed il relativo taglio dell’erba, constatiamo che siamo l’attuale maggioranza al governo dell’Ente ha acculato un notevole ritardo sulle procedure, suscitando la protesta di alcuni sindaci. L’attuale amministrazione ha scelto di esternalizzare parte del servizio per ampia parte del territorio, con costi doppi rispetto a quelli direttamente gestiti, generando  gravi disagi ai tanti lavoratori interinali che per anni hanno prestato servizio presso l’Ente. Questi lavoratori conoscono il territorio perfettamente e hanno sempre  garantito con affidabilità e professionalità il servizio ma oggi, se ne vuole fare a meno  creando un grave disagio agli stessi ed alle loro famiglie”.

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