Antenne telefoniche, a Lanciano abitanti di Olmo di Riccio in stato di agitazione. Caporale: “Nel nuovo Prg manca il piano”

Rispunta l’idea di installare un’antenna della telefonia ad Olmo di Riccio e gli abitanti del quartiere vanno in fibrillazione. Ampie rassicurazioni arrivano, al proposito, dal consigliere comunale Giacinto Verna (Rinnoviamo Lanciano), residente nello stesso quartiere, che ha incontrato la popolazione e ha assicurato: “Farò quanto in mio potere per scongiurare questa ipotesi, stiamo già lavorando al nuovo regolamento sulla disciplina di collocazione delle antenne in città”. In questi giorni un gruppo di cittadini di Olmo di Riccio e Santa Giusta, popoloso quartiere a est di Lanciano, sono nuovamente in allarme perché si è sparsa la voce che a breve (precisamente a fine estate) inizieranno i sopralluoghi preliminari per l’installazione di una antenna della telefonia di circa trenta metri in via Ortona. Gli stessi cittadini hanno incontrato il consigliere Verna, il quale ha ascoltato le loro lamentele e assicurato che si farà carico del problema e di eventuali soluzioni: “Sono a conoscenza del fatto – ha detto Verna ai residenti – che si era individuata un’area, a ridosso del bocciodromo comunale, dove installare un’antenna per la telefonia mobile ma non credo che sia una cosa così imminente;  comunque mi impegnerò per dare risposte veloci e precise su questo problema e per rassicurare i cittadini del mio quartiere sulla fondatezza o meno di tali notizie”.

Verna ha ribadito agli stessi residenti la sua totale contrarietà all’ipotesi di installazione di un’antenna a Olmo di Riccio: “Un quartiere – ha sottolineato l’esponente di maggioranza – molto popoloso, che ha una scuola elementare, una materna e un nido a poche decine di metri dal sito, e questo significa che si metterebbe a rischio la tutela e la salute dei  bambini che frequentano tali scuole e dei cittadini del quartiere.”

Giacinto Verna, nell’incontro con i residenti, ha anche chiarito i termini della questione: “Fino a oggi – ha spiegato – la possibilità di installare antenne sul territorio comunale di Lanciano è delegata al rapporto privato tra compagnie telefoniche e cittadini e difficilmente ci si può opporre alle richieste delle compagnie telefoniche. Alla luce di quanto detto, in qualità di vice presidente della commissione urbanistica – ha però aggiunto il consigliere – insieme al presidente e agli altri membri della stessa commissione, stiamo già lavorando per redigere un nuovo regolamento antenne che a oggi è carente di misure cautelative a favore dei cittadini. Un’idea, ad esempio – ha concluso Verna – è quella di individuare aree strategiche periferiche dove collocare le antenne e soprattutto individuare le zone più sensibili dove evitare l’insediamento di antenne e ripetitori”.

Sulla questione, nei giorni scorsi, il Presidente Commissione Urbanistica e Territorio, Alex Caporale, proprio dopo la riunione della Commissine aveva dichiarato che “purtroppo è stata sufficiente una sola riunione di Commissione per arrivare a “quella verità” che la precedente Amministrazione Paolini mai aveva voluto ammettere in materia di localizzazione delle antenne di telefonia mobile sul territorio comunale e che il sottoscritto, insieme all’Associazione ALTARES, aveva da sempre denunciato: gli Uffici del Settore Urbanistica hanno confermato che il Regolamento Comunale, cui si è voluto sempre far riferimento, non rispetta le prescrizioni di legge.  Prescrizioni di Legge finalizzate alla tutela della salute dei cittadini in quanto è ormai accertato che una esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche porta a dei mutamenti nell’organismo umano specialmente a livello degli organi e del sangue: cosa comportino di preciso questi mutamenti nell’organismo umano non ancora è precisato. La cosa certa è che questi mutamenti ci sono. L’attuale Regolamento Comunale non possiede alcun elemento richiesto dalle Leggi. Non possedere i requisiti di Legge vuol dire non poter opporre nessun argomento alle richieste delle Compagnie telefoniche: traduzione, il Comune è in mano alle Compagnie telefoniche che decidono dove mettere le antenne. Nel PRG adottato (ed in via di definitiva approvazione) – aggiunge Caporale – non è stato inserito il Piano antenne, come le Leggi richiedono. Quindi, l’unica possibilità sembrerebbe essere quella di avviare le procedure per una variante al PRG sull’argomento. Dopo i bilanci, si continuano a “toccare con mano” le pesanti eredità della precedente Amministrazione Paolini cui occorre trovare delle risposte per il benessere della collettività”.

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