Spoltore, si è dimesso il sindaco Ranghelli

Rimasto coinvolto nell’inchiesta ‘Cabina di regia’ del Corpo Forestale dello Stato, raggiunto da un provvedimento di arresti domiciliari, oggi Franco Ranghelli ha presentato le dimissioni da sindaco di Spoltore. Una decisione presa alla vigilia della riunione del consiglio comunale dedicato alla situazione politica creatasi in seguito proprio all’inchiesta.

“La notizia delle dimissioni del Sindaco crediamo siano un atto dovuto in relazione alle vicende giudiziarie che hanno interessato il Comune di Spoltore. Ci auguriamo che l’attuale maggioranza abbia un sussulto di dignità velocizzando le procedure di commissariamento del comune. Il fallimento di questa amministrazione era per noi annunciato nel momento in cui passammo all’opposizione nel febbraio 2009”. Lo ha detto in una nota, il segretario della provincia di Pescara del Partito di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante.

“Apprendiamo della notizia delle dimissioni di Ranghelli e riteniamo che tale decisione sia dimostrazione di senso di responsabilità nei confronti della città, come da noi richiesto, che comunque è stata scossa da un simile terremoto giudiziario che non poteva rimanere senza conseguenze – ha affermato Alessio Di Pasquale, portavoce del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande. “Ovviamente ci attendiamo che questa decisione rimanga valida e sia definitiva – aggiunge il portavoce del Comitato-. Non vorremmo vedere un passo indietro nei venti giorni di tempo per ritirarle che la legge consente agli interessati come purtroppo accaduto a Pescara. A questo punto – prosegue Di Pasquale – ci aspettiamo lo stesso identico senso di responsabilità da parte del resto dell’amministrazione comunale che potrebbe già da oggi dimettersi accelerando le procedure per l’arrivo del commissario prefettizio in modo da accompagnare la città alle lezioni della primavera prossima. Spoltore ha bisogno di stabilità e tranquillità considerando i numerosi problemi da affrontare a partire della gestione ordinaria”.

“Le dimissioni di Ranghelli sono il primo passo di un lungo cammino per il ritorno alla normalità a Spoltore. E’ un atto che doveva essere immediato così come si sarebbero immediatamente dovuti dimettere tutti i consiglieri che sostengono questa maggioranza senza primo cittadino”. E’ quanto afferma in una nota l’associazione “Terra Nostra Spoltore”.  “E’vergognoso – sottolinea il rappresentante dell’associazione, Antonio Demenego – che fino ad oggi sia stato impedito di parlare dell’accaduto in un consiglio comunale aperto alla cittadinanza: troppo timore della verità e della voce di quel popolo invocato durante gli esercizi di vuota retorica, schiacciato quando si tratta di ascoltarlo. Le dimissioni del primo cittadino permetteranno a lui di potersi difendere in tutta tranquillità da quelle che fino a oggi sono accuse e alla città di tornare a nuove elezioni senza i veleni di una maggioranza sfilacciata che tira a campare fino alle prossime amministrative. Chiediamo ai consiglieri rimasti – prosegue Demenego – di mostrare la loro dignità agli spoltoresi facendosi da parte in modo che il 29 agosto il Prefetto possa già nominare un commissario che si occuperà della normale amministrazione e permetta un sereno svolgimento della campagna elettorale che Terra Nostra Spoltore si auspica corretta e libera da padrini e padroni che hanno condizionato la vita di tutti i concittadini di questi ultimi venti anni con scelte che hanno danneggiato il territorio e la qualità della vita dei residenti soffocati da cemento e rifiuti. Forse chiediamo troppo ma confidiamo sempre nella natura positiva dell’animo umano”.

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