Emergenza Abruzzo, Pagano convoca il consiglio regionale a Ferragosto

Il Consiglio regionale si riunirà a Ferragosto, a L’Aquila, per una seduta straordinaria ed urgente con all’ordine del giorno un solo punto: “Piano per il Sud – iniziative urgenti per riammettere l’Abruzzo alla ripartizione dei fondi”. A convocare l’assemblea per le ore 11, iIl presidente, Nazario Pagano. La seduta è riservata – secondo il regolamento del Consiglio regionale – esclusivamente agli argomenti per i quali è stata richiesta la convocazione straordinaria, che non possono comunque riguardare progetti di leggi, proposte di regolamento e provvedimento amministrativo. “Trattandosi di una seduta straordinaria dove non saranno approvati progetti di legge o assunti provvedimenti amministrativi, e quindi alcuna decisione definitiva per il futuro della nostra regione – osserva il presidente Nazario Pagano – ho ritenuto opportuno convocare la seduta del Consiglio regionale il giorno di Ferragosto che, per tradizione, è considerata una giornata simbolo delle vacanze italiane. L’obiettivo di questa iniziativa istituzionale è lanciare alla comunità abruzzese un messaggio: in un momento così difficile per l’economia nazionale – sostiene Pagano – anche i consiglieri regionali sono disposti a rinunciare alle ferie per discutere in Consiglio di argomenti strategici per il futuro dell’Abruzzo”.

Pe runa seduta straordinaria per discutere sull’emergenza Abruzzo si era pronunciato qualche ora prima il capogruppo del PD in Emiciclo, Camilo D’Alssandro. “Non è pensabile che si vada tranquillamente in ferie quando molti sono gli abruzzesi che non potranno farlo, quando ci sono imprese che non sanno se riapriranno dopo la pausa estiva, quando consumi e risparmi contemporaneamente si riducono, ciò significa dare fondo a tutto ciò che resta – aveva detto l’esponente del PD -. Nessuna demagogia, ci troviamo di fronte ad una situazione eccezionale ed eccezionali deve essere la reazione. Se non ci consentiranno di discutere in consiglio lo faremo lo stesso, convocando le parti sociali. La politica regionale deve sentirsi convocata in seduta permanente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *