Il PSI al centrosinistra abruzzese: “Bisogna viaggiare tutti insieme alla stessa velocità”

Così come una barca che, con i due motori che girano a velocità diverse, naviga male e consuma parecchio, così l’Abruzzo deve cominciare a viaggiare ad una unica velocità senza distinzione tra Abruzzo costiero e Abruzzo montano.

Questo il contributo socialista al summit del centro sinistra di venerdì scorso.

il P.S.I. ha sottoposto alla attenzione degli altri segretari regionali l’esigenza di approfondire, oltre che gli aspetti organizzativi, anche gli aspetti tematici del progetto di un costituendo patto per il governo dell’Abruzzo.

Non è un problema solo di decidere se fare, alle prossime amministrative, le primarie (inutili in presenza di candidature naturali e scontate).

E se è stato utile e necessario cominciare ad individuare le priorità del sistema Abruzzo per affrontare i nodi della crisi di crescita economica e sociale, non bisogna perdere di vista che esistono delle grosse porzioni di territorio e popolazione abruzzesi che da tanti troppi anni subiscono, da parte dei vari governi regionali, le maggiori preferenze e maggiori attenzioni per l’Abruzzo orientale, rispetto a quello occidentale.

E mai come con la Giunta Chiodi tale preferenza è stata più marcata e al contempo sfacciata.

Sarà che il Segretario Regionale Socialista è l’unico, tra quelli del centrosinistra, che vive nella provincia dell’Aquila, ma dai socialisti è giunto il forte invito a fare dell’Abruzzo una Regione in cui provvedimenti, e sostegni siano riequilibrati anche a favore delle zone interne.

Il progetto di governo dell’Abruzzo redatto dal centrosinistra sarà vincente autorevole e credibile se tutti gli abruzzesi avranno la chiara percezione di essere oggetto di eguali attenzioni e  investimenti.

In tal direzione l’ipotesi di un allargamento con forze centriste deve essere vista con assoluto favore per la loro capacità di contribuire ad un progetto di governo moderato ed equilibrato senza pretese di risolvere tutto in poco tempo, che abbia però la capacità di guardare senza distinzioni a tutte le emergenze, a tutte le fasce sociali e a tutti i territori.

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