Acerbo (PdRC) prepara interrogazione per la scorta al parlamentare Antonio Razzi

“Mentre accadono in pieno giorno a Pescara rapine come quella in via Mazzarino la polizia deve garantire la scorta all’onorevole Antonio Razzi noto alle cronache per la repentina conversione da Di Pietro a Berlusconi”. La denuncia arriva da Maurizio Acerbo, consigliere regionale e al comune di Pescara di Rifondazione Comunista.

“Trovo incredibile che il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, organo del quale fanno parte con il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri ed il Comandante il Gruppo Guardia di Finanza, nonché i sindaci o loro delegati abbia disposto di sprecare uomini e soldi per garantire lo status di un onorevole – aggiunge Acerbo -. In un momento di grave crisi economica con tagli drammatici a sanità, scuola, politiche sociali, assistenza ai disabili, trasporti, ecc. dobbiamo pagare degli agenti per proteggere un parlamentare dalle pernacchie e dagli insulti che con la sua condotta si è ampiamente meritato? Mentre non sono chiari i pericoli da cui bisogna proteggere l’onorevole Antonio Razzi è evidente che il comitato non si preoccupa di garantire la prevenzione e la sicurezza dei cittadini. Molti luoghi sensibili della città meriterebbero vigilanza e presenza delle forze dell’ordine o anche soltanto dei vigili urbani. Secondo i luoghi comuni la destra al governo significa più sicurezza. Per ora non è così visto che per esempio in Piazza Santa Caterina noi avevamo previsto un presenza fissa dei vigili urbani che è sparita con la nuova amministrazione. Dato che il sindaco dovrebbe partecipare alle riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza chiederò con una interrogazione quali siano le ragioni che motivano l’assegnazione della scorta a Razzi”.

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