Fissata il prossimo 22 agosto l’udienza per decidere sulla scarcerazione di Parolisi

Gli avvocati di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore e marito di Melania Rea, in carcere dal 19 luglio scorso, prima a Marino del Tronto (Ascoli Piceno) e poi a Teramo con l’accusa di omicidio volontario della moglie, non hanno ancora prodotto la difesa del loro assistito con la quale chiedere al Tribunale del Riesame dell’Aquila la scarcerazione del sottufficiale. L’udienza è stata  fissata il prossimo 22 agosto. La loro documentazione, fanno sapere, è ormai quasi completata e sarà depositata a breve.

Il reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri. ha iniziano oggi le analisi sul materiale repertato nella casa di Folignano. I Ris avevano prelevato, tra le altre cose, un porta sapone ed una busta di plastica. Per i difensori del caporal maggiore si tratta di esami che non possono riservare alcuna sorpresa per le indagini sull’omicidio della donna. “L’anomala urgenza con la quale sono stati dagli inquirenti di Teramo repertati e analizzati alcuni oggetti presenti in casa Parolisi, dopo che la stessa è stata in più occasioni perquisita da cima a fondo è fonte di forte perplessità per questa difesa, che avrebbe voluto, come la legge tra l’altro impone, che la stessa attenzione e celerità fossero state riservate all’importante materiale estraneo a Parolisi e alla vittima ritrovato sul corpo di Melania, e che invece non è stato nè considerato nè ancora approfondito. Stranamente – proseguono i due legali – si insiste invece su analisi i cui risultati, qualunque essi siano, risulterebbero insignificanti all’indagine, perchè estratti da oggetti prelevati dalla casa coniugale che inevitabilmente conserva anche per anni le tracce biologiche dei suoi abitanti e dei tantissimi frequentatori. Vista la sorprendente fretta, ci aspettiamo che già in sede di Riesame ci faranno conoscere i risultati di ‘tali indifferibili accertamenti, ottenuti sui reperti acquisiti da un appartamento mai sequestrato e da tempo non più nella disponibilità di Parolisi”.

Intanto, dopo che ieri si è venuto a conoscenza della lettera inviata da Parolisi alla redazione di Quarto Grado, il padre di Melania Rea, Gennaro, intervistato oggi da Tgcom, è stato particolarmente duro nei confronti del genero. “In dieci anni quel mostro di mio genero non l’ho conosciuto. Quella lettera non è farina del suo sacco”. Il padre parla anche dell’omicidio: “Lassù alle Casermette Melania ce l’ha portata lui. Salvatore deve parlare, per me poi possono anche buttare via la chiave», per poi concludere «in modo categorico Salvatore non deve permettersi più di associare Melania a lui”.

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