Rimpatriata a Carunchio della Famiglia Abruzzese e Molisana del Piemonte e della Valle d’Aosta

Erano tanti gli abruzzesi e molisani, all’annuale ritrovo organizzato dalla Famiglia Abruzzese e Molisana del Piemonte e della Valle d’Aosta. Un appuntamento particolare, quello di quest’anno, perché coincide con il momento di inaugurazione di un casale completamente ristrutturato dal presidente del sodalizio, Carlo Di Giambattista, e messo a disposizione di coloro che, volendo trascorrere un momento di relax in Abruzzo, hanno a proprio fondamento il concetto della eco-sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

La “rimpatriata” degli abruzzesi e molisani ha avuto luogo a Carunchio, uno dei borghi più belli d’Italia, in provincia di Chieti, famoso per l’infiorata, arroccato su un colle alla destra del fiume Treste, dal quale si gode un panorama che spazia dalla Maiella al Gargano. La rimpatriata è l’evento più antico promosso dalla varie Associazioni Abruzzesi italiane così come la Famiglia Abruzzese e Molisana  è  una delle prime associazioni fondate in Italia , nel 1979 a Torino , infatti , vedeva la luce  la Famiglia, e  si svolge ininterrottamente dal 1982, e per il prossimo anno in vista della trentesima rimpatriata ci sarà un evento speciale in Abruzzo per  festeggiare la ricorrenza.

Ad accogliere i membri della Famiglia abruzzese e molisana e a testimoniare il sentimento che lega gli abruzzesi nel mondo alla loro terra  il Sindaco di Carunchio, Gianfranco D’Isabella (nella foto a sinistra)  il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il consigliere regionale d’Abruzzo e Presidente della IV commissione Nicola Argirò da sempre attento al ruolo delle Associazioni Abruzzesi, il consigliere della Provincia di Torino, Roberto Cermignani, il funzionario dell’Ufficio Emigrazione della Regione Abruzzo, Giuseppe Leuzzi,  il dr. Eugenio Spadano,  il dr. Toscano della Polstrada, il Presidente della Federazione Italiana Associazioni Abruzzesi (FIAA), Domenico d’Amico, e ancora  altre autorità civili e religiose, i Presidenti delle varie Associazioni abruzzesi e molisane. L’anno scorso il ritrovo ha avuto luogo a Campitello Matese, nota stazione sciistica molisana, ospitato dal Sindaco di San Massimo, Alfonso Leggieri.

“Ho il piacere, e anche un pizzico di orgoglio – ha detto Carlo Di Giambattista  – nel  condividere con tutti voi l’inaugurazione di questa residenza di campagna che ho finito di ristrutturare dopo circa quattro anni di impegnativi lavori. Il Casolare Abruzzese è una struttura ad elevato valore di ecocompatibilità con conservazione delle caratteristiche abruzzesi classiche nello stile ma con tecnologie rispettose dell’ambiente. Questa opera, rappresenta la mia volontà di investire nella Nostra Terra convinto che possa essere di esempio per una futura architettura integrata nell’ambiente e nella tradizione”.

In effetti si tratta di un complesso che il l’Amministratore Delegato delle Cliniche Maria Pia Hospital e Santa Caterina di Torino ha ristrutturato nel rispetto del territorio, a basso impatto ambientale e paesaggistico, dotato di tecnologie tutte eco-sostenibili, dall’utilizzo di materiali ecologici, quali il legno e il sughero, al recupero dell’acqua piovana, alla fitodepurazione, al compostaggio dei rifiuti organici, all’utilizzo di pannelli fototermici e di un pannello fotovoltaico ad inseguimento da sei kilowatt. C’è anche un piccolo invaso per l’approvvigionamento idrico finalizzato all’irrigazione e, infine – cosa che non guasta – una piscina. Insomma, un vero e proprio paradiso, tranquillo e isolato, ma vicino al centro cittadino, immerso nella splendida natura un po’ selvaggia di questa parte d’Abruzzo.

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