Sul parco della Costa Teatina scontro tra Febbo, Caporale e Costantini

E’ scontro tra l’assessore Mauro Febbo e i consiglieri di opposizione Walter Caporale (Verdi) e Carlo Costantini (IdV), sulla ipotesi di perimetrazione del Parco della Costa Teatina. Il PD di Chieti ha chiesto oggi le dimissioni del responsabile regionale alle Politiche Agricole da presidente del Tavolo di Coordinamento per la costituzione del Parco. Stessa richiesta è stata proposta dai Verdi. Il motivo, le dichiarazioni rilasciate ieri da Febbo a un quotidiano, ribadite e spiegate oggi in una nota dall’assessore, che domani parteciperà alla riunione in programma, alle ore 11 presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente a Roma (Direzione generale per la Protezione della natura e del mare). L’incontro e’ finalizzato ad un ulteriore confronto sulla ipotesi di perimetrazione del Parco e all’acquisizione di eventuali pareri in merito.

“Siamo stupefatti dall’atteggiamento di Mauro Febbo, che in qualità di assessore all’Agricoltura non comprende le opportunità che la costituzione del Parco darebbe al nostro territorio, dato che notoriamente  la promozione dell’agricoltura a nelle aree protette e la qualificazione della produzione di beni agro-alimentari contribuiscono alla conservazione della biodiversità attraverso la commercializzazione e il consumo dei prodotti locali – spiega il Pd teatino -, il Parco costituirebbe  un’occasione per far conoscere la qualità dei nostri prodotti fuori dalla nostra regione, e anche in base  a quanto espresso nei protocolli di intesa tra le associazioni di categoria degli agricoltori e Federparchi, di cui probabilmente l’assessore Febbo non è a conoscenza, è forte il connubio tra sviluppo dell’agricoltura e tutela del territorio all’interno dei parchi”. Secondo il Pd della provincia di Chieti occorre considerare poi “che in un momento di crisi come quello che sta attraversando il nostro Paese, il Parco potrebbe costituire un’opportunità  di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale, che non si può rinnegare. Non ci piace pensare che la contrarietà dell’assessore Febbo sia dovuta esclusivamente a una questione politica, dato che l’emendamento che ha previsto la costituzione del Parco entro il 30 settembre porta la firma del senatore Giovanni Legnini. Anche il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio – ricordano i Democratici -, ha avuto un atteggiamento positivo soprattutto nei confronti della Via Verde della Costa Teatina voluta dal centrosinistra, seppur discontinuo, ma non è riuscito a incidere in alcun modo nel tavolo di centrodestra  per la costituzione del Parco, la cui nascita darebbe nuovo slancio a una provincia  immobile come quel guidata da Di Giuseppantonio”.

Pronta la replica di Febbo. “La mia posizione, a differenza di Caporale e Costantini è chiara e coerente sin dal 2001 quando avevo preso le distanze dal progetto del Parco lavorando invece all’istituzione di un progetto che valorizzi tutta l’area ricadente sull’ex tracciato ferroviario. Infatti – dice l’assessore alle Politiche Agricole – nel 2003 nella sede del ministero, mi ero espresso a chiare lettere contro il Parco così come prefigurato, disegnato e calato sulla costa della provincia di Chieti. La mia posizione ribadisco, è sempre la stessa da quando ero Presidente della Provincia di Chieti, unitamente con la Regione guidata da Giovanni Pace: ci siamo dichiarati – spiega ancora l’assessore Febbo – contrari a questo progetto. Piuttosto il verde Caporale ci illustri cosa ha prodotto e fatto concretamente per lo sviluppo e la tutela di quest’area nel periodo 2004-2009, quando nella Giunta Coletti vi era l’assessore Petta, referente del suo partito. Inoltre mi farebbe piacere sapere quale documento ufficiale o delibera hanno inteso approvare in merito all’istituzione del Parco tanto auspicato dai Verdi e dall’Italia dei Valori che attualmente sono partiti di maggioranza in molte città della costa. Come presidente del Tavolo di coordinamento – ha concluso l’assessore Mauro Febbo – e’ mio compito ascoltare le istanze di tutti i portatori di interesse affinché si possa giungere ad una soluzione realmente condivisa e concreta. E’inutile continuare a produrre solo chiacchiere o slogan da campagna elettorale, bisogna mettere in campo atti concreti e soprattutto progetti realizzabili”.

Intanto, la Costituente VogliAmo il Parco, rete di associazioni e persone che si è costituita nel novembre 2010 per promuovere il processo istitutivo del Parco della Costa Teatina, ha scritto al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare  Stefania Prestigiacomo, a Marco De Giorgi Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri , a Renato Grimaldi – Direzione generale per la protezione della natura e del mare, a Maria Carmela Giarratano – Divisione IV Programmazione e sviluppo delle aree naturali protette, per chiedere che in occasione della riunione di domani del Tavolo di Coordinamento, si discuta pure dell’opportunità d’inviare sul territorio “personale in grado di coadiuvare la Regione Abruzzo in un’opera di formazione mirata prima di tutto agli amministratori ed in grado di coadiuvarli nelle scelte tecniche che dovrebbero compiere. Personale in grado di incontrare i portatori di interesse fornendo risposte autorevoli sulla natura e sulle opportunità del Parco. Siamo convinti che in un periodo di tempo relativamente breve – vista anche la limitata estensione del territorio interessato (otto comuni in una sola regione) – si potrebbe portare a compimento quanto non fatto negli ultimi anni con soddisfazione di tutti.

Poiché il 6 settembre p.v. presso il Ministero ci sarà un importante incontro sul Parco Nazionale della Costa Teatina con la regione Abruzzo, la Provincia di Chieti e gli otto comuni interessati, Le chiediamo di valutare la nostra proposta già in quell’occasione”.

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