Nuovo ospedale: Di Matteo (“Lanciano in Comune”) risponde a Zavattaro

“Un progetto ad hoc per un nuovo ospedale già c’è, ed è il modello di “Cittadella della Salute” che il Sindaco Pupillo porta avanti”.

Lo ribadisce oggi Alessandro Di Matteo, Capogruppo al Consiglio Comunale “Lanciano in Comune”, rispondendo così all’invito che ieri il Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro aveva lanciato agli amministratori perché si accelerasse il dibattito “sulla localizzazione per la costruzione del nuovo ospedale di Lanciano”. A rischio, secondo Zavattaro i fondi stanziati. “Per la Direzione della Asl – aveva aggiunto il direttore generale – deve essere ubicato in una sede diversa da quella attuale per diverse ragioni: di tipo pratico, perché sarebbe disagevole procedere contestualmente alle fasi di demolizione e costruzione, e di accessibilità, perché una nuova struttura deve essere collocata in una posizione strategica e al centro di una rete viaria che la renda facilmente raggiungibile, soprattutto dai mezzi di soccorso, oltre che dalla popolazione di un comprensorio decisamente vasto”.

“Zavattaro dimentica che a maggio è cambiato modo di fare politica a Lanciano – sottolinea Di Matteo -. Vogliamo avere voce in capitolo. Non siamo sudditi. Siamo uomini con la schiena dritta che lavorano per l’interesse della città di Lanciano. Un luogo per un ospedale ce l’abbiamo, l’attuale Renzetti e abbiamo idee e progetti già pronti in proposito. Da settimane il Manager col suo canto cerca di incantare i lancianesi. Ma invano. Cerca di imporre alla città di Lanciano un progetto ben preciso: delocalizzare l’Ospedale Renzetti in altra parte della città. Lui afferma di essere “allarmato dal tenore del dibattito che si è acceso in questi giorni”. Siamo noi allarmati dalle sue inesistenti proposte perché prima convoca un’assemblea dei sindaci del comprensorio frentano con il sindaco di Lanciano Mario Pupillo (perché chiamare altri sindaci se l’ospedale è di Lanciano?) poi appena seduto ad un tavolo presenta il progetto. Cioè il nulla. Solo parole. E chiacchiere in abbondanza su un ospedale da costruire su un orizzonte spazio-temporale indefinito. La “Cittadella della Salute” proposta da Pupillo e dalla sua squadra di Governo esiste già a Forlì e Trieste, ed è un progetto tecnico che prevede una ristrutturazione e ammodernamento dell’attuale Renzetti. Ma è un progetto che Zavattaro si rifiuta di vedere e analizzare nei dettagli adducendo per la ristrutturazione e ammodernamento dell’attuale Renzetti, un opinabile “disagevole procedere contestualmente alle fasi demolizione e costruzione”.  Vogliamo discutere pacatamente e fermissimamente sul nostro progetto. Poi eventualmente possiamo destinare tutta la nostra curiosità su un ipotetico e mai progettato ospedale nuovo. Stupisce, poi, che per Zavattaro, quello dei fondi per un eventuale nuovo ospedale fuori dal centro città sia non un “tema sul quale concentrarsi”. Prima chiede di “istruire un dossier e poi di preoccuparsi dei fondi”. Vorrebbe invertire l’ordine naturale delle decisioni. Com’è possibile infatti istruire un dossier se non si conosce il piano aziendale sanitario (quindi l’indicazione di obiettivi, numero di posti letto, delle precise “soluzioni moderne e tecnologicamente avanzati servizi” che dovranno essere offerti alla popolazione)? Zavattaro tace sulle cose essenziali. Noi non vogliamo costruire una cattedrale nel deserto. A noi interessa sapere con certezza quali fondi ci sono per un eventuale nuovo ospedale, fondi da non mercanteggiare né elemosinare sulla piazza. Eppoi, chiarezza per chiarezza, quale sarà il ruolo degli ospedali di Ortona ed Atessa con un nuovo ospedale di Lanciano? Quello di Lanciano sarà comprensoriale?”.

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