Soppressioni delle Province: Catarra, Di Giuseppantonio, Del Corvo e Testa contro il governo

Le quattro Province abruzzesi contestano il progetto del governo di sopprimere le Province per passare le funzioni alle Regioni e sottolineano che non e’ affatto vero che “le Province sono il male del Paese” mentre va detto che “le Province sono l’unico ente della Regione che hanno drasticamente ridotto le spese per il personale”. A spiegare come stanno le cose sono stati i presidenti dei quattro enti, e cioè Enrico Di Giuseppantonio per Chieti, Guerino Testa per Pescara, Antonio Del Corvo per L’Aquila e Walter Catarra per Teramo i quali hanno lanciato congiuntamente un appello affinche’ vengano abolite altre realtà e cioè consorzi di bonifica, consorzi dei bacini imbriferi montani e enti parco regionali mentre le competenze delle Autorita’ d’ambito territoriale in materia di servizi idrici e rifiuti e le stazioni uniche appaltanti andrebbero attribuite alle Province. “Il progetto di abolizione delle Province è uno spot – ha esordito Di Giuseppantonio, che è presidente dell’Upa, l’Unione delle Province d’Abruzzo – e il nostro non e’ un tentativo disperato di salvare le poltrone ma la consapevolezza che i nostri enti gestiscono funzioni importanti che riguardano strade, scuole,ambiente, promozione delle attività produttive e altro. In questa fase – ha proseguito – dobbiamo spiegare ai cittadini cosa facciamo e spendiamo e quale utilità apportiamo alla vita della comunità. Quindi organizzeremo consigli provinciali aperti e incontri, per dire che l’abolizione delle Province creerebbe un vulnus”.

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