Il Tar respinge il ricorso sull’intervento edilizio nel quartiere Santa Rita

Gianpaolo Di Marco

Con la sentenza n. 509 del 5 settembre scorso il Tar Abruzzo ha respinto il ricorso presentato da alcuni cittadini e da Italia Nostra contro il Comune di Lanciano e la Euro Immobiliare s.r.l.

I ricorrenti lamentavano l’illegittimità della deliberazione 30 ottobre 2009, n. 3, assunta con i poteri del Consiglio Comunale del Comune di Lanciano, del Commissario ad acta – nominato con sentenza 20 gennaio 2009, n. 53, del Tar – di approvazione in variante al vigente P.R.G., del progetto di riqualificazione urbanistica relativo al quartiere S. Rita presentato dalla società Euro immobiliare. Lamentavano altresì, l’illegittimità della deliberazione del Consiglio comunale di Lanciano 23 giugno 2006, n. 28, di approvazione dei criteri e delle procedure per l’attuazione di programmi complessi di iniziativa privata, le deliberazioni dello stesso Commissario 23 febbraio 2009, n. 1, e 10 agosto 2009, n. 2, di adozione rispettivamente della variante e di esame delle osservazioni, ed i permessi di costruire 22 giugno 2010, nn. 82, 83 e 84, assentiti per la realizzazione dell’intervento dal Dirigente dello Sportello Unico Edilizia residenziale del Comune di Lanciano.

Tale progetto, prevede la realizzazione, in una zona precedentemente inclusa in zona agricola, di nove palazzine per un totale di 170 appartamenti, per un volume complessivo di circa mc. 65.000.

Il Tribunale amministrativo, nel respingere il ricorso, ha affermato la sostanziale legittimità dei provvedimento adottati dal Comune prima e dal Commissario ad acta dopo in quanto le aree interessate dall’intervento possono ricadere anche “all’esterno di nuclei” urbani, caratterizzati “da visibili squilibri interni fra residenza e servizi”, ma il previsto intervento è conforme alla previsione del Comune, in quanto comporta un’azione di riassetto e di bonifica di preesistenze edilizie degradate.

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