Costa Teatina, dalle polemiche alle contestazioni

“La sinistra cambia il pelo ma non perde il vizio”. Così il senatore del PDL, Fabrizio Di Stefano, commenta la manifestazione di protesta di ieri a Vasto, inscenata da Pd, Giovani Democratici, Sel, Rifondazione Comunista, Giovani Liberamente, Wwf e Costituente del parco, nei confronti del Presidente Chiodi, contro l’ipotesi di realizzazione del Parco della Costa Teatina. Chiodi era intervenuto per inaugurare, con una lezione, la scuola di formazione politica “Fo e Pa”. Il governatore della Regione Abruzzo è stato contestato nei pressi di Palazzo d’Avalos, sede dell’appuntamento. “Quando il centro sinistra non sa come difendere certe posizioni- afferma Di Stefano, vice coordinatore regionale del PdL – aggredisce protestando in maniera plateale. A questi campioni di democrazia noi proponiamo di seguire l’esempio del sindaco di Torino di Sangro, e d’indire consultazioni popolari per capire effettivamente cosa vogliono i cittadini da loro amministrati. Ma un dubbio ci viene legittimo: perchè dopo 11 anni non hanno fatto una proposta di perimetrazione? Dicono che è uno strumento di sviluppo, e forse è così, ma andiamo a vedere nei nostri comuni montani, ricadenti nel relativo Parco, se questo strumento ha effettivamente prodotto crescita… Una cosa dev’essere ben chiara: non vogliamo delegare a nessun funzionario ministeriale, nè di destra nè di sinistra, la gestione ed il governo dei nostri territori. E faremo di tutto perché ciò non avvenga. La sinistra vuole il Parco? Noi non siamo contrari- conclude Di Stefano – ma ci dicessero allora gli amministratori di quei comuni di centrosinistra, a partire dal sindaco di Vasto, qual è la loro proposta di perimetrazione. Solo a quel punto noi saremo pronti a discuterne. Riconosciamo il loro ruolo, perché eletti dal popolo, ma non ci può essere altro metodo, o scorciatoia, per sottrarsi a delle enormi responsabilità, che evidentemente non vogliono assumersi”.

Su quanto accaduto ieri a Vasto, interviene pure Mauro Febbo, un altro diventato un ‘bersaglio’ dopo la mancata perimetrazione del Parco. “Sconcerta la posizione dell’estrema sinistra vastese. Dal 2001, anno della legge di istituzione del Parco, a più riprese le coalizioni del centrosinistra sono state alla guida del Governo nazionale, regionale, provinciale e comunale ma nulla hanno fatto per il Parco della Costa teatina. Le accuse che ci vengono mosse non hanno nessun fondamento e i fatti dimostrano che non sono certo io ad essere inadeguato al compito. In questi giorni ci si dichiara così apertamente a favore del Parco ma quelli che contano sono gli atti ufficiali, mancando i quali l’iter è stato rallentato in modo significativo”.

I sindaci di San Vito Chietino e Rocca San Giovanni, Rocco Catenaro e Gianni Di Rito, in un documento congiunto diffuso oggi, precisano ancora una volta la loro contrarietà al Parco, puntando invece al Progetto Speciale Territoriale della Fascia Costiera già approvato dalla Provincia di Chieti e condiviso da tutti i Comuni costieri con il quale, unitamente, al progetto della Via Verde (per il quale sono stati già stanziati 16 milioni di euro nei fondi F.A.S.), si raggiungerebbero i medesimi obiettivi di salvaguardia ambientale e di valorizzazione del territorio ai fini turistici con un brand, quello della ‘Costa dei Trabocchi’. “Porteremo, all’approvazione dei nostri rispettivi Consigli Comunali una delibera in tal senso – dichiarano Catenaro e Di Rito – chiedendo, altresì, alla Regione di esprimere parere non favorevole alla necessaria intesa con il Ministero sull’istituzione del Parco Nazionale. Nel merito, riteniamo che lo strumento del parco di rango “Nazionale” non è idoneo per i nostri territori fortemente antropizzati, caratterizzati dalla presenza di industrie, porti commerciali, attività produttive e, tra l’altro, già ampiamente tutelati (v. L.R. 05/07, aree S.I.C. e Riserve Regionali, Piano Paesaggistico ecc.) e che non hanno bisogno dell’imposizione di ulteriori vincoli e divieti di diversa natura che impedirebbero il necessario sviluppo economico e limiterebbero l’attività dei settori produttivi già esistenti”. Nella nota stampa i due sindaci ricordano quanto avvenuto a Roma, nella riunione presso il ministero dell’Ambiente, martedì scorso. “Nel corso dell’incontro, il dott. Grimaldi (Direttore del dipartimento per la protezione della Natura e del Mare) ha confermato che non esiste alcuno studio tecnico-scientifico né di altro genere alla base della previsione di istituire il Parco Nazionale della Costa Teatina. In mancanza, quindi, degli indispensabili “elementi conoscitivi tecnico-scientifici” richiesti dalla Legge quadro sulle Aree Protette (L.394/91) o di specifiche linee guida, i Consigli comunali non possono provvedere ad approvare una perimetrazione e, ove lo facessero, tale atto – come confermato dalla Corte Costituzionale nella sentenza n.422/02 – sarebbe illegittimo sul presupposto che non si deve procedere ad una zonizzazione di tipo urbanistico bensì di tipo ambientale-naturalistico. Riteniamo, quindi, che anche il Comune di Casalbordino non potrà facilmente contraddire questa tesi che, per primo, ha consacrato in una delibera di Consiglio comunale approvata soltanto qualche giorno fa. Il direttore Grimaldi, altresì, ha confermato che le uniche risorse economiche stanziate ammontano a soli €250.000 e che i Comuni non hanno alcun obbligo di proporre una perimetrazione entro il 30 settembre. Chi verrebbe commissariato, eventualmente, sarebbe il Ministero. Nè la Regione né, tantomeno, i Comuni. Ed il Commissario, comunque, non potrebbe far altro che riconvocare la Regione ed i Comuni per trovare un’intesa”.

Da San Vito e Rocca San Giovanni a Fossacesia. Il primo cittadino, Fausto Stante, indirizza il proprio intervento sull’assessore regionale alle Politiche agricole. “Febbo sostiene – afferma Stante –  che le tre amministrazioni comunali favorevoli alla realizzazione del parco  – Vasto, San Salvo e Fossacesia –  non hanno prodotto alcun atto concreto di perimetrazione per ribadire la loro volontà; dimentica, però, che una prima ipotesi di perimetrazione è stata proposta dalla nostra giunta quasi un anno fa, il 12 ottobre 2010. In quella data  – prosegue Stante – in commissione urbanistica sono state approvati: una proposta di perimetrazione nata dall’incrocio di piano paesaggistico, piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), e piano regolatore comunale; un iter da seguire per condividere la proposta stessa con i cittadini e tutti i portatori di interesse chiamati in causa dalla nascita del Parco. Questi ultimi, poi, sono stati invitati anche a partecipare a 5 incontri, tenutisi sia prima che dopo la commissione di ottobre, proprio per discutere di problematiche e proporre eventuali modifiche al testo e per fare proposte sulla perimetrazione. Non solo. Lo scorso maggio – continua il Sindaco – abbiamo istituito un tavolo di concertazione con tutti i portatori d’interesse e a luglio, poi, abbiamo formulato una seconda proposta nata dalle richieste provenienti da molte associazioni di categoria agricole, preoccupandoci di mettere a disposizione della cittadinanza,  tramite avviso pubblico, tutta la documentazione prodotta.  Il tavolo di concertazione – conclude il primo cittadino – si è insediato il 2 agosto. E fino al 31 dello stesso mese abbiamo incontrato per ben 5 volte tutti coloro che hanno voce in capitolo, ascoltando anche tecnici, professionisti ed esperti, per vagliare proposte, emendamenti ed eventuali modifiche. Fino ad arrivare a un paio di  giorni fa, all’8 settembre,  quando, in sede di commissione urbanistica, abbiamo vagliato suggerimenti e  consigli arrivati per redigere la proposta finale che sarà discussa in consiglio comunale”.

Molto critico nei confronti di Febbo anche Andrea Natale, Assessore all’ambiente del Comune di Fossacesia: “Rigetto – afferma Natale – le accuse dell’Assessore Febbo sulla nostra inerzia. Non gli abbiamo mandato i documenti perché non lo riconosciamo come Coordinatore. Se svestirà i panni dello spargitore di paura e inizierà a svolgere il ruolo che il Consiglio Regionale gli aveva assegnato, allora rivedremo le nostre posizioni. Ci tengo a sottolineare, poi – prosegue l’Assessore all’ambiente -,  che diversamente da quanto da lui affermato i comuni che stanno definendo la perimetrazione e la chiuderanno prima del 30 settembre sono 4, non 3. A Vasto, San Salvo e Fossacesia si deve aggiungere Casalbordino, che a detta del Sindaco Bello si appresta a perimetrare. In più, ci sono Francavilla, che ha chiesto di entrare nell’area del parco, e Mozzagrogna  e Lanciano, che stanno valutando la possibilità di farne parte”.

Più a sud, la Costituente VogliAmo Il Parco, con il Coordinatore. Lino Salvatorelli, parla esplicitamente di inganno del ‘comprensorio’. “ La Costituente è favorevole sia al Comprensorio turistico che alla via Verde ma deve ripetere che senza Parco non ci sarà ne l’uno né l’altra. I turisti non vanno nei comprensori ma nei Parchi Nazionali. Lo ripetono Confcommercio, Confesercenti, CNA, Assoturismo. Sanno che il comprensorio è solo lo strumento con cui realizzare il turismo natura all’interno del Parco. Se l’assessore Febbo ne leggesse lo studio di fattibilità sul sito della Provincia di Chieti, lo troverebbe scritto a chiare lettere: “il parco nazionale della Costa Teatina potrebbe diventare il volano ambientale, economico e turistico dell’intero territorio”. Lo stesso discorso vale per la Via Verde. Dopo che sarà stata costruita con i fondi FAS, se non ci sarà il Parco chi ne farà la sorveglianza e la manutenzione? I Comuni, la Provincia, la Regione? Ogni Comune farà di testa propria? Con quali fondi?. Senza Parco, in pochi mesi potrebbe essere distrutta da usi impropri, dai vandali e dall’incuria. Non possiamo pensare che non si capiscano queste semplici cose, ed allora ci chiediamo: dov’è l’inganno? Forse sta proprio nella parola “comprensorio” che per noi è un sistema di ospitalità coerente e compatibile col Parco, mentre per altri è la cementificazione della costa attorno alla via Verde che diventerà solo un’infrastruttura turistica di servizio pagata e mantenuta dai contribuenti”.

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