La Sasi rimette a nuovo l’acquedotto. Dal 2012 non più emergenza indrica

L’ultimo intervento per arginare la falla, risaliva al 2008. Aggiustamenti, nulla di più. Adesso però, i 70 metri di tubazioni grazie ai quali porre fine a un dispersione di 2,5 milioni di litri al giorno, tra le cause delle interruzioni di erogazione di acqua a Lanciano e in molti centri della costa in estate, stanno per diventare realtà.

“Non potevamo più ritardare perché si trattava di uno vero e proprio spreco. L’intervento, dal costo di 200 mila euro, è stato eseguito dalla nostra società. Abbiamo atteso una risposta da parte dell’Ente d’Ambito, ma come sapete i programmi d’intervento per le opere, previsto nel piano, non può essere portato avanti al momento in quanto il nuovo Ente d’Ambito non l’ha approvato”.

E’ quanto afferma il presidente del consiglio d’amministrazione della Sasi (la società che gestisce il servizio idrico – acquedotti, depurazione e fognature – per i circa 150.000 utenti dei 92 comuni del comprensorio frentano), Domenico Scutti, che oggi ha convocato i giornalisti proprio sul cantiere, nel comune di Castel Frentano (foto in alto a sinistra). Insieme a lui, il vice presidente  Vincenzo Palmerio, il consigliere Giuseppe Di Vito e il direttore tecnico della Sasi, Domenico Di Renzo. L’acqua inizierà a scorrere nei nuovi tubi, del diametro di 800mm subito dopo la conclusione delle manifestazioni legate al Settembre Lancianese. “Per abbandonare il vecchio tubo della condotta, ormai marcio, abbiamo bisogno di 20-24 ore di lavoro, dunque sarà necessaria una sospensione dell’erogazione dell’acqua per molti comuni, da Casoli a tutti quelli della fascia costiera, compresi quelli di Lanciano e Ortona – ha detto ancora Scutti -. Le popolazioni, comunque saranno informate in tempo.

Ma le novità non si fermano qui. Il prossimo anno in nessuno dei comuni serviti dalla Sasi spa verrà sospesa l’erogazione dell’acqua, grazie all’entrata in funzione del nuovo acquedotto Fara San Martino-Lanciano, che andrà a sostituire definitivamente quello costruito nel 1904. “Credo di poter annunciare che entro il dicembre 2012 avremo il nuovo acquedotto – ha aggiunto il presidente -. Stiamo accusando un ritardo per via di alcuni problemi burocratici con l’amministrazione comunale  di Castel Frentano, ma sono fiducioso. Con il nuovo acquedotto tutta l’area frentana, compresi i comuni costieri, non dovrà essere sottoposta a turnazione e, quindi, alla sospensione in alcune ore del giorno, dell’erogazione dell’acqua. La spesa complessiva dell’opera è di 5.400.000 euro, con fondi del piano d’ambito finanziati al 60% dalla Regione Abruzzo e al 40% dalla tariffa”.

L’altra novità, infine, riguarda il nuovo depuratore di Lanciano, un altro dei problemi rimasti in sospeso a cause del quale si è in ‘infrazione comunitaria’. Tra pochi giorni verrà bandita la gara d’appalto per l’impianto, che verrà realizzato in Contrada Santacroce.

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