Zavattaro sfiduciato dall’assemblea dei sindaci della Als Lanciano-Chieti-Vasto

L’assemblea dei sindaci della Provincia di Chieti, che ieri pomeriggio, al Palazzo degli Studi di Lanciano, sotto la presidenza del primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio, con 31 sì, due astenuti (i sindaci di Tollo e Villa Santa Maria) e con il voto contrario di Patrizia De Santis, sindaco di Castel Frentano (‘è una decisione politica e strumentale” ha motivano il suo no), ha sfiduciato il direttore generale della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, Francesco Zavattaro. All’assemblea non erano presenti molti primi cittadini di centro destra, un’assenza bollata come ‘ipocrita’ nel suo intervento da Antonio Innaurato, sindaco di Gessopalena. “Nella nostra Asl viviamo una situazione drammatica – ha detto Innaurato -. Non siamo qui per dare giudizi, ma no si può certo nascondere che mentre noi siamo riuniti in assemblea, altri aspettano quello che diremo sulla sanità. Una cosa è certa: Zavattaro ha fallito sotto l’aspetto manageriale, economico. Sono i cittadini che chiedono che vada via”.

Un voto che ha dato la stura al segretario regionale del Pd Silvio Paolucci ed il segretario provinciale di Chieti Camillo Di Giuseppe d’intervenire con un documento congiunto nel quale ribadiscono che “dopo il comitato ristretto, anche l’assemblea dei sindaci della provincia di Chieti, con il voto non solo gli eletti di centrosinistra, ha sfiduciato la politica sanitaria del direttore generale, del presidente-commissario Chiodi e della sua vice Baraldi. Ne traggano le conseguenze e ridiano ai cittadini il diritto ad un servizio efficiente. Il tentativo del centrodestra di ribaltare la deliberazione del comitato ristretto è fallito clamorosamente poiché l’assemblea dei sindaci ha confermato pienamente il giudizio negativo del comitato ristretto. Dopo le proteste dei cittadini e degli operatori, questo voto è un chiaro segnale di sfiducia verso la politica sanitaria di un centrodestra interessato solo al pallottoliere dei numeri, sterile ad ogni richiesta di miglioramento del servizio. Chiodi, Baraldi e Zavattaro dovrebbero trarre le necessarie conseguenze”.

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