La Sevel pronta a uscire da Confindustria Abruzzo. La decisione verrà presa entro fine dicembre

La Sevel sarebbe pronta ad uscire da Confindustria. La notizia viene fuori in queste ultime ore all’indomani dell’accordo raggiunto con i sindacati, sottoscritto da Fim-Cisl, Uil-Uilm, Fismic e Ugl Metalmeccanici ma senza la Cgil Fiom. Proprio leggendo le parti dell’accordo con le sigle sindacali, si nota che oltre ai piani di rilancio aziendale, alle assunzioni e all’impregno del pagamento ai lavoratori dei premi di produzione, figura anche la possibilità che l’azienda del gruppo Fiat  si riserva la possibilità di uscire da Confindustria Abruzzo a partire dal primo gennaio 2012. “Le parti – si legge nel testo del comma intitolato ‘Verifica Assetti Contrattuali’ – convengono di incontrarsi nel mese di novembre 2011 per definire gli assetti contrattuali da applicare in Sevel spa con decorrenza dal primo gennaio 2012”. In pratica, la Sevel comunicherà nel prossimo mese di novembre la decisione circa la permanenza o meno in Confindustria Abruzzo e, di conseguenza, se applicherà o meno a partire dal primo gennaio 2012 il contratto collettivo nazionale di Federmeccanica. Se Sevel decidesse di uscire da Confindustria, riferiscono fonti autorevoli da Torino, l’azienda potrebbe procedere a un contratto specifico per gli operai, come nel caso dello stabilimento Fiat di Pomigliano. Il 30 giugno scorso l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, scrisse una lettera al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nella quale annunciava l’uscita di Fiat e Fiat Industrial dal “sistema confederale a partire dal primo gennaio 2012” nel caso in cui, entro l’anno 2011, non si fossero realizzati “ulteriori passi” a garanzia “dell’esigibilità necessaria per gli accordi raggiunti a Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco”.

Una posizione sulla quale i sindacati , al momento, non si pronunciano, preferendo commentare altri aspetti dell’accordo raggiunto ieri. Per il segretario generale della Cisl Abruzzo, Maurizio Spina, “di un segnale importante. Dobbiamo tener presente – ha aggiunto – che legato al problema della Sevel c’è l’impegno di terminare le infrastrutture, a partire dal Campus, dal porto di Ortona e dalla viabilità, tutti elementi legati ai Fas e all’accordo con il Governo, che sembra imminente”. Spina ha espresso il proprio dispiacere per la mancata adesione della Fiom. Il segretario regionale della Fim-Cisl, Domenico Bologna, ha parlato invece di un “accordo storico nell’ambito della Fiat” perchè per la prima volta l’azienda “ha deciso di dare un premio ad un solo stabilimento e non a tutti. Abbiamo dovuto convincere la Fiat – ha sottolineato – che i lavoratori avevano anche bisogno di una risposta salariale, nell’ambito di un progetto che prevede più flessibilità, più produttività e anche più salari. È un grosso risultato, soprattutto considerando che l’alternativa era zero”. Parlando della mancata adesione della Fiom, Spina e Bologna hanno detto che «un’organizzazione che non firma un accordo di questo tipo non sta facendo il bene dell’Abruzzo. Noi andiamo avanti senza polemiche – hanno concluso – perché vogliamo far crescere il territorio e vogliamo creare occupazione per i nostri giovani”.

Ieri la UilM aveva salutato positivamente l’accordo con il segretario dei metalmeccanici, Nicola Manzi, oggi è il segretario generale Roberto Campo a ribadire come “la validità della rimodulazione del FAS Abruzzo operata con l’inserimento del progetto del Campus Automotive, frutto anche del confronto aperto lo scorso marzo tra Regione e Fiat, la cui opportunità segnalavamo da anni. Ora si tratta di sbloccare finalmente queste risorse per poterne effettivamente disporre. È necessario che l’Abruzzo abbia una politica complessiva e coerente per radicare, potenziare e qualificare l’apparato industriale delle quattro ruote: infrastrutture adeguate, relazioni industriali costruttive, investimenti pubblici mirati, contesto favorevole, logistica efficace.

Tra gli obbiettivi ancora da cogliere: favorire l’insediamento in Abruzzo di maggiori porzioni dell’indotto Sevel; ottenere altre lavorazioni per Sulmona dagli stabilimenti centro-meridionali di Fiat e da Mirafiori, aggiuntive rispetto a quella per nuova Panda di Pomigliano; insistere per dare una soluzione positiva alla vertenza ATR, anche con forniture per i segmenti pregiati delle produzioni automobilistiche Fiat.

“Quello alla Sevel di Val di Sangro è un accordo importante, che garantisce aumenti in busta paga per i lavoratori e nuove assunzioni per i giovani. Visto il contesto delicato che attraversa il Paese, possiamo definirlo un risultato molto positivo, che introduce ottime novita’”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio D’Anolfo, e il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Chieti, Pasquale di Santo. “Considerando il fatto che solamente un anno fa si parlava di cassa integrazione e di riduzione di organico per lo stabilimento – proseguono i sindacalisti – firmare un accordo che prevede 250 nuove assunzioni e un incremento di reddito per i dipendenti è motivo di soddisfazione, e la dimostrazione evidente del fatto che una linea sindacale improntata al dialogo porta a risultati concreti a vantaggio dei lavoratori. Ci chiediamo, infatti – concludono – quali siano gli accordi ‘degni’ di essere firmati secondo l’organizzazione sindacale che non ha sottoscritto nemmeno un’intesa come questa, che prevede nuova occupazione e piu’ reddito”.

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