Seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla Costa Teatina

Il Parco della Costa Teatina torna al centro dei lavori del Consiglio regionale. Martedì prossimo, 20 settembre, a L’Aquila è in programma una doppia seduta dell’assemblea, che nel pomeriggio, alle ore 16, si riunirà in seduta straordinaria per discutere appunto sull’Iter per la istituzione definitiva del Parco nazionale della Costa teatina e operato del Presidente del tavolo di coordinamento Mauro Febbo.

Una riunione contestata dal consigliere regionale Walter Caporale (Verdi). “Vista la conclamata incompatibilità dell’assessore Febbo tra la sua funzione di presidente del tavolo di coordinamento dei Comuni interessati e della provincia di Chieti e il suo deciso attivismo politico contro il Parco Nazionale della Costa teatina, mi auguro – afferma Caporale – che egli arrivi in Consiglio già dimissionario. Ricordo che la presidenza del tavolo di coordinamento gli fu affidata in seguito alla discussione di una mia risoluzione (discussa e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del 22 febbraio 2011) per giungere all’adozione di un progetto di perimetro e a norme transitorie condivise. Visitando il sito www.waltercaporale.it – aggiunge il consigliere – è possibile trovare un ampio dossier sul Parco Nazionale della Costa Teatina, nonché gli atti ufficiali (leggi, deliberazioni, risoluzioni, ricorsi) che hanno costellato il lungo e travagliato percorso che ha portato finalmente nel febbraio scorso all’istituzione definitiva del Parco Nazionale della Costa teatina”.

Febbo, intanto, domani, alle ore 11.30, presso la sala della Giunta del palazzo della Provincia di Chieti, prenderà parte a una conferenza stampa sul “Parco della Costa Teatina”. Oltre all’’Assessore regionale all’agricoltura e coordinatore del tavolo anche il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio.

Un appuntamento che non è sfuggito al gruppo in consiglio provinciale del PD, che oggi ha diffuso un comunicato a firma dei consiglieri Camillo D’Amico e Angelo Radica nel quale si sostiene che “invece di contrapporre il Comprensorio con il Parco, la Provincia di Chieti deve riprendere un ruolo guida nella vicenda proseguendo nella sua ragionevole posizione di perimetrazione che non apporti nuovi vincoli in un’area già fortemente tutelata mettendo a sistema le varie aree naturali”. “Il rischio è che questa vicenda diventi una teatrale barzelletta, invece è cosa seria. La messa a sistema delle aree già vincolate, la costruzione della pista ciclopedonabile sono presupposti propedeutici alla perimetrazione e  la costituzione del parco è una sfida da cogliere per dare impulso al turismo e prevenire facili fenomeni speculativi laddove si lasciasse tutto com’è – aggiunge D’Amico.

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