La Cisl-Fip: “Lanciano faccia presto a individuare l’area del nuovo ospedale”

La CISL chiede con forza alle forze politiche dell’area Frentana e in particolare a quelle del Comune di Lanciano, di mettere da parte sterili campanilismi e individuare da subito un’area idonea per l’insediamento del nuovo ospedale.

Lo afferma in una nota, il segretario regionale Cisl-Fp, Vincenzo Traniello. Il sindacato ritiene “che da questa scelta, non più procrastinabile, potrebbe nascere un polo ospedaliero di eccellenza territoriale da cui trarrebbero vantaggio i cittadini di Lanciano e dei comuni limitrofi e renderebbe fruibile un’area di Lanciano, adiacente al centro storico, riutilizzandola per servizi e centri direzionali, consentendo un ridisegno razionale e di grosso respiro dal punto di vista urbanistico per la città. La provincia di Chieti, in particolare l’area Frentana, rischia di perdere un’altra occasione per rafforzare e migliorare qualitativamente la sanità pubblica. La Regione Abruzzo, – ha aggiunto Trainello – dopo il sisma che ha colpito la zona aquilana, ha nella sua disponibilità 250 mld di euro per la costruzione di nuovi ospedali territoriali. Nella programmazione territoriale sono stati individuati 5 ospedali da costruire ex novo per grosse carenze strutturali e inadeguatezza degli standard previsti dalla legge. I 5 ospedali in questione sono quello di Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano e Giulianova, che hanno strutture obsolete che non rispondono agli standard di sicurezza previsti per gli attuali ospedali. Entro il 31 dicembre c’è la necessità che i sindaci dei suddetti comuni sottoscrivano un accordo di programma con le rispettive ASL procedendo ad individuare sin da subito le aree su cui edificare i nuovi nosocomi. Ad oggi – ha detto ancora il sindacalista – risulta che 4 Comuni su 5, Vasto, Sulmona, Avezzano e Giulianova, hanno provveduto a individuare le suddette aree e hanno sottoscritto un accordo di programma con le rispettive ASL, che consentirà di procedere una volta verificata la fattibilità dei progetti, al relativo finanziamento già nel prossimo anno. Il Comune di Lanciano, a tutt’oggi, non ha ancora individuato una nuova area per la costruzione del nuovo ospedale territoriale, né tantomeno ha sottoscritto con l’ASL2 – Lanciano-Vasto-Chieti, il relativo accordo di programma. Ciò potrebbe far saltare il relativo finanziamento che produrrebbe un ulteriore peggioramento dell’erogazione delle prestazioni sanitarie per la città e per tutti i comuni dell’hinterland frentano”.

Intanto, il Direttivo UDC di Lanciano con il Gruppo Consiliare riunirà sabato, 17 Settembre, alle ore 11 presso la sede di via  Renzetti la  Consulta Sanità del Partito alla presenza del Coordinatore Regionale Enrico Di Giuseppantonio, del Capogruppo Regionale Antonio Menna e del Coordinatore Provinciale  Angelo Cellini , per elaborare una proposta da sottoporre all’attenzione dei gruppi Consiliari nell’imminente Consiglio Comunale convocato in seduta straordinaria.
L’importante riunione estesa alla presenza dei Sindaci UDC dell’intero comprensorio, vuole definire una linea strategica, la più condivisa possibile dall’intero Consesso Civico, che tenti  di coniugare due imprescindibili esigenze: potenziamento- valorizzazione- definizione del P. O. Renzetti quale struttura sanitaria comprensoriale; rilancio di un polo sanitario territoriale che veda potenziati i servizi di base, di approfondimento diagnostico,  la rete poliambulatoriale, la gestione delle patologie croniche, i servizi di emergenza, in quanto il bacino comunale è tale da richiedere una maggiore qualificazione logistica e tecnologia della sua area distrettuale.

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