Chieti, un consorzio ortofrutticolo nell’ex cartiera Burgo

Due capannoni da 20.000 metri quadri, per accogliere un consorzio ortofrutticolo (Mo.Da.) ed il consorzio di rete In.Te., sorgeranno entro 24 mesi nell’area della ex.Burgo di Chieti Scalo.

Questa è la risultanza dell’incontro che si e’ tenuto stamattina presso il Comune di Chieti e che ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali, della RSU, del Sindaco, Umberto Di Primio e dell’ing. Domenico Merlino (progettista dei nuovi impianti).  Entro il 30 settembre – spiega la Cgil – la Merlino Progetti presenterà al Comune i progetti definitivi per il rilascio delle autorizzazioni alla costruzione. Entro il 30 novembre l’amministrazione comunale è impegnata a rilasciare le necessarie autorizzazioni ed entro 24 mesi gli impianti andranno a regime e ricollocheranno 110 lavoratori della Burgo (oggi in CIGS in deroga). Venti saranno assorbiti dal consorzio ortofrutticolo e 90 dal consorzio di rete In.Te. Il sindacato ha chiesto di provare ad ottenere una nuova proroga della CIGS in deroga che sarebbe necessaria per garantire un maggiore tempo a disposizione, non solo per la realizzazione dei progetti ma anche per la concretizzazione dell’iniziativa imprenditoriale legata alla cooperativa TEA (ex Area) che dovrebbe sorgere sui terreni industriali facenti capo al Comune di Casalincontrada. Tale richiesta – prosegue la Cgil – sarà avanzata alla Burgo in sede di discussione relativa alla procedura aperta dall’azienda per la collocazione in mobilità dei lavoratori. In quella sede il sindacato, poi, chiederà a Burgo di conoscere eventuali opportunità di lavoro presso altri stabilimenti che possano far trovare soluzioni occupazionali a qualche lavoratore che fosse disposto a trasferirvisi. L’impegno del sindacato, infine, è volto a ricercare, a partire dal mese di ottobre e con i due consorzi che si insedieranno nell’area ex Burgo, pre accordi nominativi di riassunzione in modo da poter passare da una generica disponibilità numerica ad una più congrua fattibilità della rioccupazione di tutte le maestranze.

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