L’Udc detta le condizioni sul nuovo ospedale di Lanciano

Riordino aziendale nel rispetto delle regole, la loro uniforme applicazione, la tutela delle realtà consolidate rispondenti ai criteri di efficace ed efficienza per il rispetto dei  cittadini del nostro territorio e degli operatori sanitari che operano giornalmente nella nostra realtà; sì alla costruzione del nuovo Ospedale di Lanciano, con la specifica vocazione dell’acuzie e dell’emergenza-urgenza, sia localizzato in una posizione baricentrica a servire tutta l’area Frentana-Sangro-Aventino per la sua vocazione comprensoriale tenendo conto che bisogna prevedere una idonea viabilità; l’area di risulta dell’ex Renzetti trasformata in Polo Sanitario con la localizzazione del Distretto con le seguenti aree di produzione: Specialistica Ambulatoriale con tutte le sue branche; Assistenza Farmaceutica ed integrativa; Assistenza protesica ed ausili; Riabilitazione; Diagnostica radiologica; Laboratoristica; Oncologica; Radioterapia; Assistenza Primaria di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Guardia Medica e Turistica; PUA (Punto di Prima Assistenza), Consultorio; Medicina Legale; Salute Mentale e CIM; Uffici Amministrativi; Gli attuali immobili liberati possono essere alienati per ulteriori investimenti e risorse finanziarie; costituzione di una consulta permanente di monitoraggio del l’intero processo di, tutelando le professionalità esistenti; che si costituisca una consulta permanente di monitoraggio; la Regione, in attesa del “futuro”che ha comunque i suoi tempi non certamente brevi, autorizzi tutti i programmi già avviati di edilizia sanitaria e di attrezzature, evitando così il depotenziamento in maniera definitiva e non più reversibile del nosocomio frentano.Sono queste le proposte emerse dopo la riunione della Consulta Sanità dell’Udc, svoltasi a Lanciano, nelle sede del partito, alla presenza dei dirigenti regionali, provinciali, degli amministratori locali e dei Sindaci UDC sul territorio.

Nuovo ospedale sì se come afferma la Direzione Generale ASL l’intervento e per un presidio di 300 posti letto, contro i documenti ufficiali della Regione, vidimati dallo Stato e pubblicati con Decreto del Commissario ad Acta di 202 posti. Nel qual caso l’attuale localizzazione è idonea, molte strutture sono state, o sono in corso, rammodernate e messe a norma: Pronto Soccorso- Radiologia- Sala Operatoria- Ginecologia- Ortopedia- Neurologia-Dialisi- Diabetologia- Oncologia- Otorino- Oculistica. Sono necessarie, pertanto, solo  investimenti in tecnologie e risorse umane.

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