Lanciano, la maggioranza chiede sblocco dei fondi per realizzare nuovo padiglione sull’attuale sito del Renzetti

La seduta straordinaria del Consiglio comunale del prossimo 23 settembre si avvicina e i gruppi, prima dell’assemblea, hanno voluto tenere una conferenza stampa per entrare nella case dei lancianesi e far conoscere la loro posizione sull’ospedale Renzetti. Da una parte infatti, c’è la Regione che preme perché  l’assise civica si decida ad indicare, così come hanno fatto a Vasto, Sulmona, Avezzano e Giulianova, su dove realizzare il nuovo nosocomio da 300 posti letto; dall’altro, lo schieramento PD, Lanciano in Comune, Progetto Lanciano, Lanciano nel cuore, Rinnoviamo Lanciano,Italia dei Valori, SEL e Uniti per Lanciano, che propongono, invece, che si investa sull’area già esistente, senza nessuno spostamento. Anche perché, comunque la si metta, il decentramento del Renzetti potrebbe portare a giustificare una ridimensionamento degli ospedali di Atessa – in particolare – e di Casoli. La soluzione prospetta, invece, è veloce nei tempi di realizzazione, e consentirà all’ospedale frentano di tornare ad essere punto di riferimento dell’intero territorio, senza andare ad intaccare gli altri presidi. Una posizione alla quale strizza l’occhio alcune forze del centro destra. Almeno finora.

Oggi, dunque, al Caffé i Portici, si sono ritrovati Maria Saveria Borrelli, Pino Valente, Donato Di Fonzo, Alex Caporale, Pasquale Sasso, Davide Caporale, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, per ribadire il progetto che fu pensato dall’ex direttore generale della Asl Lanciano-Vasto, Michele Caporossi. Nella saletta, anche il capogruppo del PdL, Manlio D’Ortona.

Alla seduta del 23, i cui lavori inizieranno alle ore 16, sono stati invitati il governatore e commissario regionale alla Sanità, Gianni Chiodi, i parlamentari abruzzesi, i consiglieri regionali del territorio e i sindaci dei comuni limitrofi.

“La nostra idea è chiara, ed è la stessa che abbiamo sempre proposto nell’ultima campagna elettorale. C’è una gran confusione sui fondi disponibili, che di settimana in settimana, si riducono. La cosa più grave è che nonostante il ruolo e l’importanza del Renzetti, che insieme a Vasto, aveva complessivamente 300 posti letto ed oggi meno di 200, nessuno si è di interpellarci per concordare nulla. Una decisione presa dall’alto, senza che alcuno ci venisse a dire cosa conterrà il nuovo ospedale. la nostra impressione è quella che si rischia di spendere milioni di euro per un contenitore vuoto. Allora affermiamo senza mezzi termini che si rendano pubblici tanto il piano ospedaliero, che l’atto aziendale Asl. Abbiamo dovuto aspettare tre mesi prima di avere qualche documento in mano e capire le mosse della Regione – è stato detto nell’incontro con i giornalisti.  Documenti – 4 pagine in tutto – dalle quali si desume che per il nuovo Renzetti occorrerà una spesa che supererà i 110 milioni di euro e chissà quanti anni per essere completata. “Una cosa è certa finora: la disponibilità di 35 milioni di euro, somma che può subito rispondere alle criticità del Renzetti, realizzando un nuovo padiglione sull’attuale sito. La battaglia che tutti dobbiamo fare è quella di sbloccarre questi fondi – ha detto il consigliere comunale e segretario del PD lancianese, Leo Marongiu.

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