Vertenza Abruzzo, sbloccati 612 milioni di euro dei fondi Fas

La riunione del Patto con i rappresentanti del Governo, tenutosi a Palazzo Chigi, per la Vertenza Abruzzo di oggi pomeriggio a Roma ha portato allo sblocco dei fondi Fas per 612 milioni, ai quali vanno ad aggiungersi altri 200 milioni che arriveranno dai finanziamenti per le infrastrutture sui 900 spettanti all’Abruzzo.

“Il risultato di oggi – ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi – sancisce il grande senso di responsabilità e maturità dell’intera classe dirigente abruzzese, che di fronte alle difficoltà di un intero territorio regionale si è presentata unita e compatta. Questo non è mai stato fatto prima e il confronto con il governo è sempre un momento importante. A questo governo abbiamo detto che la Regione ha fatto la sua parte riducendo il debito, agendo in maniera strutturale sulla sanità regionale, azzerando il deficit e riducendo gli sprechi con l’abolizione delle società controllate. Con queste credenziali ci siamo presentati al Governo e il Governo in questo senso ci giudica credibili – ha precisato Chiodi all’uscita del confronto con il sottosegretario Gianni Letta e i ministri Altero Matteoli e Raffaele Fitto. “Dal governo è stata soprattutto apprezzato “il metodo che abbiamo adottato per presentare richieste e strumenti necessari per il rilancio dell’economia regionale. E’ stato ribadito dal sottosegretario Letta la forza di questo Patto che dà sostanza alle richieste dell’Abruzzo. L’elemento significativo – ha aggiunto Chiodi – è che questo incontro con il Governo, che è stato concesso riconoscendo l’unicità e la straordinarietà di questa soluzione che potrebbe diventare anche modello nazionale, è destinato a durare e quindi ad avere un seguito in modo da monitorare anche le fasi del confronto”.

“Per quanto riguarda i Fas ci danno quello che ci spetta – ha detto dal canto suo il capogruppo Pd, Camillo D’Alessandro -. I Fas ci spettano dal 2007 e molto probabilmente ce li daranno la prossima settimana, ma non è chiaro quanto di quelle risorse saranno immediatamente disponibili. Sulla partita del finanziamento delle infrastrutture, invece, segnaliamo che su un fabbisogno richiesto di 900 milioni di euro ne sono disponibili 206”. Sulla questione della Zona franca urbana dell’Aquila, Camillo D’Alessandro ha voluto ribadire che “non abbiamo la sicurezza che l’Unione europea approverà questa misura, ma abbiamo l’impegno formale del Governo a mobilitarsi a partire dal presidente del Consiglio”.

Il Patto ha poi avuto notizie rassicuranti anche per quanto riguarda la Zona franca urbana dell’Aquila in fase di esame complementare a Bruxelles. Chiodi ha annunciato che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incontrerà in settimana il presidente della Commissione Ue Barroso al quale chiederà l’approvazione della Zfu dell’Aquila. Mentre già in serata, il premier, secondo quanto detto da Letta, chiamerà al telefono il numero uno di Bruxelles per perorare la causa.

Domani, intanto, ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo economico Mancurti, ci sarà una riunione a Bruxelles sulla Zona franca dell’Aquila, nel corso del quale il governo italiano confermerà pieno appoggio alle richieste dell’Abruzzo e della città dell’Aquila.

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