Lo Juve Stabia mette a nudo i problemi del Pescara

Seconda consecutiva sconfitta per il Pescara. Al Menti di Castellamare di Stabia, la formazione di Zeman, che aveva avvertito sulle insidie della trasferta, fa conoscere il primo successo stagionale alle ‘vespe’ ma anche problemi sui quali intervenire per poter puntare in alto. Non è stato il solito Delfino: se a Reggio Calabria si erano registrate delle distrazioni difensive, con lo Juve Stabia ci si è aggiunta anche la giornata storta del reparto di centro campo a complicare le cose. Vero, il Pescara lamentava assenze importanti come quelle di Capuano e Romagnoli in difesa e Verratti nella zona nevralgica del campo, ma la squadra non ha girato come sa. La precarietà degli equilibri fra i reparti ha finito per favorire i padroni di casa, che Braglia aveva preparato a puntino per il confronto. I padroni di casa hanno puntato molto sul pressing, che ha reso la manovra dei biancazzurri affannosa ma anche sul pubblico. E dire che a passare in vantaggio è stato il Delfino, con Togni, mandato in campo al posto dell’infortunato Verratti. Il centrocampista pescarese indovina l’angolo giusto su calcio piazzato quando le lancette dell’orologio segnano il 25 del primo tempo. Fino a quel momento la gara aveva regalato veloci capovolgimenti di fronte, con il Pescara rapido nelle ripartenze e pericoloso con i suoi avanti. Poi lo Juve Stabia ha iniziato a chiudere gli spazi e tutto si è atto maledettamente complicato. Il gol di svantaggio non ha piegato affatto le velleità degli stabiesi, che hanno trovato il pari con Danelevicius. Nella ripresa ci aspettava qualcosa in più da parte del Delfino, ma la musica è stata la stessa: grande decisione in campo dei giocatori di Braglia e tifo infernale sugli spalti. Un mix esplosivo che ha portato dopo appena 5 minuti del secondo tempo la rete del vantaggio dei locali. Pallone in area pescarese, difesa indecisa e Scozzarella brucia tutti insaccando. Il Menti esplode. Zeman lancia i suoi in avanti, che corrono ma creano poco. Inaspettatamente arriva il gol del pareggio, su rigore: azione in area, Balzanzeddu stende Insigne e dal dischetto riequilibra Immobile. Ma non è finita. Lo Juve Stabia non ci sta e carica a testa bassa: l’arbitro Velotto sorvola su alcuni interventi che si consumano davanti a Anania, ma a pochi minuti dal termine non può che indicare il dischetto quando Bocchetti mette giù un avversario. Espulsione per il biancazzurro e gol di Erpen. Poi il fischio finale. In sei gare il Pescara conta stasera tre vittorie e tre sconfitte, ma anche molte lacune lontano dall’Adriatico. Il lavoro per Zeman non manca di certo.

JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Dicuonzo, Baldanzeddu (27′ st Maury), Scognamiglio, Zito; Cazzola, Mezavilla, Scozzarella (28′ st Raimondi), Erpen; Danilevicius (18′ st Di Tacchio), Sau. All. Braglia.

PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Brosco, Bocchetti, Balzano; Gessa (20′ Kone), Togni, Cascione; Sansovini (20′ st Soddimo), Immobile, Insigne. All. Zeman.

Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto

Reti: 26′ pt Togni, 38′ pt Danilevicius, 5′ st Scozzarella, 26′ st Immobile (rig.), 44′ st Erpen rig.

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