Renzetti: PdL, Udc, Lista per Bozza Sindaco e Energie Nuove per Lanciano auspicano confronto sul nuovo ospedale

L’hanno definita occasione sprecata per far chiarezza, di seduta in cui la maggioranza si è arroccata su posizioni populiste. E non solo. Il consiglio comunale ha mostrato pure che il sindaco Pupillo è stretto d’assedio da una parte della coalizione che lo sostiene.

Sono alcuni degli aspetti messi in luce questa mattina, in una conferenza stampa organizzata dalle minoranze a poche ore dalla conclusione dell’assise civica straordinaria, dedicata interamente sul destino dell’ospedale Floraspe Renzetti.

Durata oltre 6 ore, l’assemblea, a tarda sera, ha approvato un documento – 14 voti a favore e 7 contrari – predisposto da Pd, Sel, Idv e liste civiche di maggioranza nel quale si chiede che “a tutela delle esigenze sanitarie del territorio”, di “attivare l’amministrazione comunale in ordine ad un progetto di fattibilità che preveda, sull’attuale area, l’edificazione ex novo di una struttura comprensoriale, sulla quale siano articolate almeno le attuali U.O.C. e Semplici, senza alcun depauperamento e con impegno ad una urgente revisione organizzativa”. Nel secondo punto del documento, i consiglieri della maggioranza chiedono di “impegnare l’Amministrazione all’apertura di un tavolo di concertazione urgente, aperto alle questioni e proposte infrastrutturali e sanitarie emerse durante il dibattito nel consiglio comunale, con la richiesta espressa di partecipazione di Regione Abruzzo ed Asl Lanciano/Vasto/Chieti”.

“Lo abbiamo bocciato perché non lascia spazio al confronto, che è importantissimo. Il nostro atteggiamento invece guarda alla soluzione, loro, invece, al problema. Insistiamo per un tavolo tecnico Regione, Als, Comune, con quest’ultimo che dovrà esercitare un ruolo fondamentale nella scelta finale – ha esordito il capogruppo del PdL, Manlio D’Ortona, affiancato dai consiglieri Luca Antonelli lista civica ‘Energie Nuove per Lanciano’, Luciano Bisbano (PdL), Paolo Bomba, Tonia Paolucci e Enrico D’Amico (Udc), Ermanno Bozza e Eugenio D’Ovidio (Lista con Bozza Sindaco). Presenti anche il coordinatore cittadino del PdL ed ex sindaco Filippo Paolini e Vincenzo Palmerio, esponente dell’Unione di Centro.

Due le proposte dalle opposizione: “Se ci sono i requisiti tecnico-finanziari, siamo d’accordo alla realizzazione del nuovo ospedale laddove sorge il Renzetti. In subordine, delocalizzarlo ma sempre entro i confini comunali. Posizioni che avevamo già illustrato alla maggioranza e il sindaco Pupillo aveva mostrato interesse per esse – sottolinea D’Orotna -. Poi, invece, c’è stata chiusura. Ieri a nessuno è sfuggito che nella coalizione di centro sinistra vi sono due anime, con un Pupillo possibilista su altre soluzioni, mentre i partiti che lo sostengono non lasciano nessun’altra alternativa a quella dell’attuale sito. Il sospetto che ci viene è che loro, in realtà, non vogliano un nuovo nosocomio a Lanciano, che rischia di perdere il finanziamento e quando questo accadrà si giustificheranno sostenendo che hanno detto no perché c’era il pericolo che il nuovo Renzetti si sarebbe dovuto costruire in Val di Sangro”.

Sull’importanza di un tavolo di concertazione insiste pure Bozza. “Lo scontro comune-Zavattaro non porterà nulla di buono. Occorre maggiore responsabilità perché si arrivi a una soluzione che porti alla realizzazione di un ospedale che sia punto di riferimento per tutti i comuni del comprensorio. Non serve a nulla arroccarsi su posizioni demagogiche, che vanno contro gli interessi dei nostri cittadini. Il Renzetti resterà a Lanciano, non esistono altre possibilità in proposito. I fondi ci sono e sono quelli stanziati dopo il terremoto dell’aprile 2009: perdere questa occasione avrebbe conseguenze negative non solo sotto il piano dell’offerta sanitaria, ma anche economica”.

Gli esponenti dell’Udc si rifanno al documento elaborato una settimana fa in una riunione a Lanciano, della Consulta Sanità del partito cioé trasformare l’area di risulta dell’ex Renzetti in Polo Sanitario con la localizzazione del Distretto con aree di produzione quali Specialistica Ambulatoriale con tutte le sue branche; Assistenza Farmaceutica ed integrativa; Assistenza protesica ed ausili; Riabilitazione; Diagnostica radiologica; Laboratoristica; Oncologica; Radioterapia; Assistenza Primaria di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Guardia Medica e Turistica; PUA (Punto di Prima Assistenza), Consultorio; Medicina Legale; Salute Mentale e CIM; Uffici Amministrativi.

“Gli attuali immobili liberati – aggiunge D’Amico – potranno essere alienati per ulteriori investimenti e risorse finanziarie che contribuiranno a sostenere la spesa complessiva per realizzare il nuovo ospedale”. “Ho apprezzato molto l’apertura di Pupillo – ha aggiunto il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale, Paolo Bomba -. Peccato che poi la che la conclusione dei lavori abbia messo in mostra una chiusura totale da parte degli esponenti della maggioranza, che si sono chiusi su posizioni populistiche. Rinunciare a grandi opportunità come questa per partito preso è un atteggiamento poco lungimirante: corriamo il rischio di ripetere errori del passato, che hanno penalizzato Lanciano”.

Tutti d’accordo, insomma nel condannare l’atteggiamento di chiusura e a sottolineare la diversa posizione tra PD, Lanciano in Comune, Uniti per Lanciano, Sinistra e Libertà, l’Italia dei Valori, Lanciano nel Cuore, Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano, con il sindaco Pupillo. Ma neanche tra PdL, Udc, Lista per Bozza Sindaco e Energie Nuove per Lanciano, regna l’accordo.  La conferma arriva dallo sfogo del coordinatore del PdL, Paolini: “La verità che i fondi non ci sono e che l’ex articolo 20, vecchio di decenni in realtà, è un contenitore vuoto. Dobbiamo dire basta alle prese in giro della Asl: il progetto per il nuovo ospedale c’è ed è quello di Caporossi, che prevedeva nuove realizzazioni proprio nel sito dove si trova il Renzetti”. Progetto che, guarda caso, sostiene proprio la maggioranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *