Viabilità n provincia di Chieti, Tavani accusa le opposizioni di sciacallaggio

Durissima replica del vice presidente della Provincia di Chieti e assessore  ai Lavori Pubblici, Antonio Tavani, agli esponenti del cento sinistra che giorni addietro avevano accusato l’attuale maggioranza di non aver portato a termine alcuni interventi sulle strade del chietino. Soprattutto la Lanciano-Fossacesia, teatro di un grave incidente costato la vita a due persone. Proprio la disgrazia aveva portato all’intervento dell’ex presidente della Provincia, Tommaso Coletti e dell’ex assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Tamburrino. Una iniziativa che Tavani ha definito ‘vergognosa’, ‘squallida’, ‘di bassa politica’ e atto di “sciacallaggio per la stretta connessione temporale al tragico incidente di due giorni fa sulla Lanciano/Fossacesia. Si vergogni chi ha realizzato un piano neve (quello 2008/2009) senza soldi, e che oggi vede le imprese attendere il pagamento per un debito fuori bilancio di circa 400.000 riconosciuto proprio per pagare quelle imprese e le ditte fornitrici di sale, per esempio. Si vergogni chi ha licenziato un piano di assistenza sociale senza copertura finanziaria, e che ci ha costretto, due anni fa, a rimettere 1 milione di € per i disabili, oltre che svariate centinaia di migliaia di € per utenze e spese obbligatorie. Si vergogni chi continua a parlare di progetti pronti da appaltare. Sia chiaro all’ex Assessore Tamburrino e agli elettori, che per la strada “Lanciano-Fossacesia” era stato lasciato solo l’incarico progettuale, mentre restava da fare tutta la istruttoria tecnica, la convenzione con la Regione per l’erogazione dei fondi, la verifica del tratto soggetto a vincolo tratturale, l’accordo di programma con il Comune di Santa Maria Imbaro, che deve mettere a disposizione le aree, l’approvazione del progetto definitivo e di quello esecutivo, la preparazione degli atti di gara (un bando europeo, superiore a 1 milione di €); sia chiaro, infine, che il progetto preliminare è stato stravolto proprio da Tamburrino (visto che prevedeva complanari poi sparite dagli atti successivi e rinvenuti in ufficio). Non è più possibile accettare lezioni da questi politici che hanno clamorosamente fallito nella loro azione amministrativa. Sono trascorsi due anni dalla nostra vittoria alle elezioni provinciali del 2009. Sono stati anni in cui abbiamo lavorato duramente per cercare di rimettere in ordine un Ente disastrato, massacrato, distrutto dal punto di vista organizzativo (aveva ben 300 interinali “amici” messi ai posti strategici e addirittura funzionalmente e gerarchicamente superiori ai dirigenti stessi della Provincia!); è stato e continua ad essere un lavoro durissimo che riconsegnerà l’Ente in una situazione forse appena normale tra qualche tempo, ma solo dopo anni di sacrifici per tutti. La crisi economica e i tagli hanno fatto il resto. Da parte dell’opposizione di Coletti, D’Amico e Tamburrino due anni di menzogne, di bugie, di critiche strumentali e di sciacallaggio per esempio sugli interinali, pronti a dare lezioni su come dove e quando intervenire, lezioni da loro che hanno ridotto la Provincia di Chieti nella peggiore situazione finanziaria e di destrutturazione amministrativa da quando è nata, da loro massimi esponenti di un’amministrazione che è stata rimandata a casa con il peggiore risultato negativo della storia politica sia della coalizione di centro-sinistra sia della Provincia di Chieti, loro che ogni giorno hanno occupato parte della stampa raccontando alle gente una situazione diversa, distante e contrapposta a quella reale. Abbiamo per esempio duramente contestato lo sciacallaggio sugli interinali, su intere famiglie, centinaia di cittadini continuamente derisi e illusi dalla sinistra sul fatto che potevano essere assunti, e chissà per quale motivo la Provincia non li stesse assumendo. Lo abbiamo detto a chiare lettere in Consiglio e attraverso comunicati che, però, hanno avuto poco risalto mediatico. Vi diamo appuntamento alla prossima settimana, quando presenteremo la nuova lista di debiti (circa 1 milione di €) che stanno piovendo con decreti ingiuntivi sull’Ente Provincia e risalenti tutti alle gestione Coletti – D’Amico – Tamburrino”.

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