La Virtus colora di rossonero la Prima Divisione

E i tuoi quattro assi, bada bene Virtus Lanciano, non sono di un colore solo. Sono rosso e nero i colori della quarta vittoria consecutiva, dei 12 punti del primato in classifica, di uno stadio che torna pieno e in festa come da anni non accadeva, con le bandiere perfino in tribuna centrale. Gli assi della Virtus Lanciano, con buona pace del principe della musica italiana che per una volta concederà la licenza, sono rossi e neri come la casacca di Mammarella che al 93′ va a pescare l’euro gol che manda in visibilio i 2.000 del Biondi e la Virtus in testa alla classifica.

Eppure la colonna sonora della partita proposta all’ingresso delle squadre in campo dalla società rossonera era un’altra, era Now we are free di Lisa Gerrard, il tema sonoro dell’ultima scena del Gladiatore con Russel Crowe ad accarezzare il grano. Ora siamo liberi, sarebbe troppo facile cogliere il labiale del terzino con il sinistro più educato d’Abruzzo che corre sotto la Sud dopo il gol, a ricomporre, definitivamente, il legame tra tifosi e giocatori.

Gautieri, mister umiltà, è tipo pratico: squadra che vince, non si cambia, anche se al Biondi arriva il Barletta, una delle favorite alla vittoria del campionato, secondo i consumati addetti ai lavori. In campo non vanno gli addetti ai lavori, per fortuna. Pavoletti e compagni nel primo tempo vincono ai punti, con tre occasioni gol nitide contro una del Barletta, al netto del gol annullato per fuorigioco al bomber ‘fenicottero’ (al 17’pt). Il Barletta va vicino alla segnatura al 20’pt, con la rovesciata di Mazzeo da un metro dalla linea di porta che finisce alta sulla traversa. Poi ancora Virtus, con Pavoletti imbeccato da un assist di Turchi, con il destro che finisce a lato, seppur di poco (26’pt). Sei minuti più tardi è Massoni, professione difensore centrale statuario, a fare la sponda invece che tirare da solo davanti a Sicignano (32’pt), scovato in area dal solito sinistro, quello di Mammarella. Improtino scatta che è una meraviglia sul solito passaggio in profondità di Turchi al 35’pt, ma il portiere avversario chiude bene in uscita bassa. Al rientro dagli spogliatoi, la Virtus abbassa pericolosamente il baricentro del gioco, lasciando l’iniziativa al Barletta. Mazzeo, Schetter, Di Gennaro sembrano pericolosi, gente d’esperienza, direbbero gli addetti ai lavori di cui sopra. E invece, di gente d’esperienza a Lanciano non se ne può più. Mengoni, serie B l’anno scorso con il Pescara, questa volta non gioca con la Virtus, ma con il Barletta e l’abbraccio a Pavoletti in area vale il rigore che Turchi trasforma al 10’st. Vantaggio meritato che Vastola, giocatore, appunto, d’esperienza, mette a repentaglio ingenuamente: doppio giallo per un fallo di mano, volontario, a centrocampo, inutile. La Virtus in dieci subisce il Barletta, che al 32’st trova il pareggio, sempre di rigore. Massoni schiaccia un piede a Di Gennaro e Mazzeo trasforma il penalty. Gautieri, mister umiltà, mette dentro Chiricò con leggero ritardo, al 39’st. Forse sapeva che all’ormai consacrato idolo del Guido Biondi sarebbero bastati 8 minuti per mettere a ferro e fuoco, da solo, la difesa pugliese. È lui, Cosimo Chiricò da Brindisi, 20 anni, che conquista la punizione sulla trequarti – Mengoni, 28 anni, ammonito nell’occasione – che poi Mammarella andrà a trasformare in un gol d’antologia. Sono loro, Mammarella, Turchi, Chiricò e Pavoletti gli assi del Lanciano di giornata, quelli che fanno cantare i tifosi fuori dallo stadio ben oltre il novantesimo, quelli che valgono i 12 punti e primo posto in classifica. Quelli che puoi nascondere, o giocare con chi vuoi.

VIRTUS LANCIANO  (4-3-3): Aridità 6; Vastola 5, Massoni 6, Amenta 6 Mammarella 8; Volpe 6.5, Capece 6, D’Aversa © 6; Turchi 7 (21’s.t. Aquilanti 5.5), Pavoletti 6.5 (31’s.t. Margarita 5), Improta 6 (39’s.t. Chiricò 7). A disp.: Amabile, Rosania, Titone, Zeytualev All: Gautieri 7.5

BARLETTA  (4-2-3-1): Sicignano; Mazzarani, Migliaccio (24’s.t. Infantino), Mengoni, Angeletti; Hanine (28’s.t. Menicozzo), Di Cecco; Schetter (C), Mazzeo, Franchini (31’s.t. Simoncelli);  Di Gennaro.   A disp.: Pane, Guerri, Palegias, Pisani. All. Cari

ARBITRO: Aversano di Treviso 6

MARCATORI: 11’s.t. Turchi Rig. (V), 33’s.t.  Mazzeo Rig. (B), 46’s.t. Mammarella (V)

NOTE: terreno in discrete condizioni. Spettatori: 2000 circa . Ammoniti: 31’p.t. Di Cecco, 33’p.t. Hanine, 35’s.t. Mammarella, 45’s.t. Mengoni  Espulsioni: 20’s.t. Vastola Angoli: 5 Virtus Lanciano,  4 Barletta. Fuorigioco: 12 Virtus Lanciano, 0 Barletta  Recupero: 1‘ pt, 6’st.

I risultati della Prima Divisione – 4ª giornata – Andria Bat-Triestina 2-1; Bassanov.-Latina 0-1; Carrarese-Trapani 3-0; Feralpisalo-Portogruaro 0-2; Frosinone-Prato (post. 26.9), Pergocrema-Sudtirol 2-1; Piacenza-Cremonese 1-3; Siracusa-Spezia 3-1; V. Lanciano–Barletta 2-1, 10’ st.Turchi rig., 33’st. Mazzeo rig., 46’ st. Mammarella.

ClassificaVirtus Lanciano, Pergocrema 12; Trapani 9; Barletta 7; Triestina, Cremonese, Carrarese, Portogruaro 6; Andria, Siracusa 5; Spezia, SudTirol, Latina 4; Frosinone 3; Feralpi Salò 1; Bassano, Prato 0; Piacenza -1. Penalizzazioni: Cremonese -6; Piacenza -4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *