Il Pd in Provincia di Chieti: “Tavani è ancora uomo del Ventennio”

“Definire gli avversari politici vergognosi, squallidi, capaci di portare avanti solo azioni di bassa politica e di essere sciacalli (cito letteralmente) è un chiaro tentativo d’imbavagliarli e metterli a tacere per sempre nel più rigoroso stile di chi ha cultura nostalgica, di un preciso periodo storico italiano”. Così replica stizzito il capogruppo del P.D. alla provincia di Chieti Camillo D’Amico alla dura reazione del vice – presidente Antonio Tavani, che ha delega alla viabilità, ad una nota dei consiglieri Coletti e Tamburrino i quali hanno denunciato i ritardi con cui, l’attuale amministrazione, sta portando avanti i progetti relativi ai lavori inseriti nel triennale regionale 2008/2010 di cui € 16.200.000 sono stati lasciati in eredità e che, i con i ritardi accumulati dal centrodestra a guida Udc, hanno rischiato di tornare al mittente. Tavani non tradisce mai la sua fama e non perde affatto lo stile di uomo politico d’assalto dimenticando però che oggi rappresenta il governo attivo dell’ente e non siede più nei banchi dell’opposizione; da lui e dalla giunta la gente vuole fatti e non parole, certezze e non insulti ed epiteti a chi ha amministrato prima di loro i quali, avranno pur perso malamente le elezioni nel 2009, ma oggi hanno il coraggio di mettere la faccia nelle proprie azioni ed assumersi coraggiosamente eventuali responsabilità su errori commessi durante la propria gestione.” – così continua D’Amico –Si facesse un giro Tavani nel territorio e verifichi se, quell’enorme consenso di cui tanto si vanta, oggi esiste ancora oppure, la sua credibilità quanto quella dell’amministrazione che rappresenta, è in caduta libera come noi avvertiamo. Sui debiti pregressi non hanno mai voluto fare chiarezza su natura, origini, responsabilità politiche e dirigenziali ma solo tirati a giustificazione del nulla di concreto che hanno sin qui pensato e realizzato. Sui lavoratori interinali non hanno voluto portare a compimento il processo di stabilizzazione nonostante abbiano affidato lla postazione di amministratore delegato nell’O.P.S., (ente strumentale alla quale noi pensavamo terziarizzare il servizio con il contestuale avvio concorsuale di stabilizzazione dei lavoratori), all’ex assessore Francesco Piccolotti.” conclude il capogruppo P.D. “Capisco e comprendo il nervosismo di Tavani e soci perché è dura ammettere che è fallito un progetto di governo basato su una coalizione costruita solo per vincere ma inetta ed incapace a governare così come è difficile ammettere che la filiera istituzionale del centro – destra va miseramente perdendo vistosi consensi ed ha prodotto solo danni al nostro territorio con la chiusura di 3 ospedali, una forte contrazione della qualità nell’offerta sanitaria, una riduzione consistente di servizi nei trasporti e nella scuola, aumento di tasse a carico dei cittadini e taglio di risorse agli enti locali. Tutto ciò senza aver minimamente intaccato i privilegi laddove sono vistosi e certificati. Tanto meglio allora, per non far capire e comprendere ai cittadini, buttarla in caciarra. Tavani in questo losco gioco è un bravo artista!!!.” 

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