Pupillo: “Ecco il nostro progetto per il nuovo Renzetti”

Maggioranza compatta sul programma, su un progetto completo sul quale aprire il confronto con il commissario straordinario Chiodi e con il manager della Asl 2, Francesco Zavattaro. Soprattutto fattibile in tempi brevi.  E’ una maggioranza con le idee chiare e con soluzioni alla mano, quella che oggi ha convocato a palazzo di città una conferenza stampa per poter allontanare ogni tentativo di confusione sui passi, fin qui compiuti, per il nuovo ospedale Renzetti. Lo studio non è nuovo, è lo stesso che aveva preparato a suo tempo l’allora manager dell’azienda socio sanitaria Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, ma è un punto di partenza. Anche perché, finora, non si conoscono altre proposte: la Asl è ancora al lavoro per ultimare l’atto aziendale e rendere pubblici i suoi progetti e negli incontri avuti, come quello dello scorso 1° settembre per la conferenza dei servizi, la proposta dell’amministrazione comunale non è stata esaminata. Sui disegni presentati oggi, è previsto un intervento per 220 posti letto, con nuove realizzazioni nell’area attualmente occupata dal nosocomio frentano. Il corpo principale è costituito da due edifici, uno di tre piani, in gergo tecnico ‘piattaforma’, e un altro, detto ‘torre’, di 6. L’ordine del giorno approvato venerdì scorso in assemblea civica, spingeva al confronto su questa ipotesi.

Per illustrarlo nel dettaglio, nell’aula delle assemblee consiliari si sono ritrovati il sindaco Mario Pupillo, il vice Pino Valente, il presidente del consiglio comunale Donato Di Fonzo, i consiglieri  Leo Marongiu (PD), Michele Ucci, e Davide Caporale.

“Siamo decisi a difendere l’attuale ubicazione del Renzetti perché sfugge ad ogni logica l’imposizione che potremo avere i fondi solo se delocalizzeremo altrove l’ospedale – precisa subito Pupillo -. Non è assolutamente vero che sia così. Così come non corrisponde a verità che siamo per una ristrutturazione. No, vogliamo sostituire, con edifici nuovi, l’esistente – spiega il primo cittadino -. Il progetto sul quale ci troviamo d’accordo prevede delle fasi precise di realizzazione, studiato per non creare disservizi o problemi. Si tratta della tecnica del cuci e scuci, che a nostro giudizio si concluderà entro 5-6 anni, per un costo complessivo tra i 55 e i 60 milioni di euro”.

Scorrono le slides e si nota ancor meglio la qualità dell’intervento, che offre soluzioni urbanistiche che avranno positivi riflessi nella zona. E’ ancora il sindaco Pupillo a farle notare ai giornalisti: riduzione dello spazio attualmente occupato dall’ospedale, servizi, parcheggi e verde pubblico. In particolare su via Milano, che oggi presenta molte criticità per chi vi risiede.

“Avremo un ospedale moderno, con lo stesso numero di posti letto che la Asl ha previsto, con una cittadella sanitaria per i servizi ambulatoriali e il distretto sanitario, attualmente in un’altra zona della città, dentro l’ospedale”.

Insomma, le condizioni tecniche per poter intervenire ci sono tutte e la conferma arriva da Vincenzo Di Fabio, architetto e dirigente del settore Urbanistica. “Quel che si potrà fare nell’attuale sito, terrà conto anche della salvaguardia delle costruzioni di pregio esistenti – spiega – come la palazzina che insiste su via del Mare, che è un pò il logo del Renzetti”. E sulle criticità sismiche sollevate nel consiglio comunale straordinario di venerdì scorso dall’assessore alle Politiche Agricole Febo? “Credo che ci sia stata una interpretazione sbagliata dei documenti: si parlava di strutture che non rispettano le norme antisismiche, non certo del sito. Anche perché l’intero territorio comunale è da considerarsi sismico, con zone che potrebbe subire delle accelerazioni telluriche. Quindi, lo  spostamento in un’altra zona non cambierebbe affatto la situazione”.

Una delocalizzazione auspicata dal sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, che ha proposto di valutare l’ipotesi del Renzetti in Val di Sangro. Secca la replica di Pupillo: “Con tutto il rispetto degli altri comuni del comprensorio spetta a noi la decisione sul luogo dove deve essere costruito il nuovo ospedale di Lanciano”.

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