Il PdL lancianese sul nuovo Rezetti: “Noi siamo stati sempre aperti al confronto”

“Nessuna chiusura da parte nostra  – aggiunge D’Ortona – abbiamo condiviso un Consiglio comunale ‘allargato’ sul tema e ci siamo attivati per assicurare la presenza di rappresentanti della Provincia, della Regione e del Governo centrale. Abbiamo dimostrato massima apertura anche confrontandoci con la maggioranza sul documento approdato in Consiglio comunale non riscontrando, nostro malgrado, la stessa disponibilità dall’altra parte a individuare altre possibili ipotesi, nel caso in cui la realizzazione del Renzetti sull’area attuale non fosse possibile. In particolare la maggioranza, pur aprendo all’attivazione di un tavolo di concertazione con la Asl, la Regione e il Ministero, non ha voluto valutare e verificare la fattibilità tecnica e finanziaria di un progetto comprensoriale alternativo a quello dell’attuale Renzetti, dimostrando così un atteggiamento precostituito e chiuso al confronto”.

E’ la precisazione del capogruppo del PdL in consiglio comunale di Lanciano, Manlio D’Ortona, che puntualizza la posizione del suo gruppo e respinge le accuse piovute addosso al suo partito, che non avrebbe avuto, secondo la maggioranza, un atteggiamento aperto al confronto sul nuovo ospedale.

D’Ortona nell’occasione rilancia l’allarme sul rischio di perdere l’opportunità di recepire le risorse finanziarie assicurate dall’ex articolo 20 (252 milioni di euro stanziati dal Governo e destinati alla realizzazione di 5 nuovi ospedali – Lanciano, Vasto, Sulmona, Avezzano e Giulianova – a seguito del terremoto dell’Aquila) rispetto al quale altri amministratori locali stanno traendo vantaggio. “La proposta del sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, di individuare un’area alternativa alla realizzazione del nuovo ospedale – puntualizza il consigliere di opposizione – potrebbe essere soltanto la prima di una lunga serie. In questo modo il territorio di Lanciano rischia di perdere un’occasione storica a totale vantaggio degli altri Comuni del territorio e, soprattutto, a discapito della popolazione residente. Ma non era l’attuale maggioranza, specie alcuni componenti – ricorda Manlio D’Ortona – a parlare, in campagna elettorale, di spoliazione di Lanciano e di voler riportare la città al centro del comprensorio, facendola ridiventare baricentro delle attività economiche, sociali e commerciali? Scartando a priori la proposta di un ospedale di comprensorio da 300 posti letto – aggiunge il capogruppo del Pdl – non si fa che rischiare di penalizzare ulteriormente il nostro territorio, dando la possibilità ad altri di approfittare di quest’occasione straordinaria. Da parte nostra – conclude D’Ortona – continueremo ad attivarci presso la Regione, la Asl e tutti gli organi competenti per garantire ai cittadini di Lanciano la realizzazione di un nuovo ospedale, sia esso da 200 o 300 posti letto, al centro o nell’immediata periferia, ma che possa soddisfare la richiesta e, soprattutto, il diritto di salute di tutti”. Tutte le proposte vanno esaminate – conclude il capogruppo – incluso il progetto di realizzazione del nuovo ospedale sul sito dell’attuale Renzetti presentato dal sindaco Pupillo agli organi di stampa visto che, come abbiamo sempre sottolineato, è anche una nostra priorità la localizzazione del Renzetti sull’attuale area”.

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