Sevel, dalla Francia sarebbe arrivata una disdetta per 5000 Ducato

Primo in Germania nelle esportazioni, il Ducato ha nel mercato europeo buoni risultati anche in Francia, secondo paese del vecchio Continente dove il veicolo commerciale prodotto dalla Sevel di Val di Sangro, conosce una buona richiesta. L’Italia, invece, dove la domanda dovrebbe essere maggiore, stranamente si attesta al terzo posto.

Nonostante le buone performance – la Sevel è l’unica del Gruppo Fiat che cresce -, secondo voci che circolano nello stabilimento di Piazzano di Atessa e con una certa insistenza, dal paese d’oltralpe sarebbe arrivata una disdetta per 5000 furgoni. Se l’indiscrezione dovesse essere confermata, per la Sevel sarebbe un colpo basso per l’attuazione delle strategie messe a punto a metà settembre con gli accordi raggiunti con Fim Cils, UilM, Fismic Ugl, che oltre a un aumento di manodopera (250 assunzioni) e il ricorso a 6 turni straordinari di lavoro – tra settembre e novembre – per altrettanti fine settimana, indicava entro la fine anno, la realizzazione di 224mila veicoli per il 2011. Anche se i piani produttivi dell’azienda riportano a settembre 22.220 furgoni, ad ottobre 22168, a novembre 22.676 e a dicembre 15.618, per un traguardo finale di 228.354 Ducato. Numeri che potrebbero scendere se fosse confermata la disdetta dalla Francia e che potrebbero mettere in dubbio il premio di produzione ai lavoratori, pattuito con le organizzazioni sindacali.

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