Vasto dice sì al Parco e si candida per ospitare la sede dell’ente a Palazzo d’Avalos

L’approvazione arriva nella serata, dopo una lunga seduta. Il Consiglio comunale di Vasto, con 17 voti a favore, ha detto sì alla proposta di perimetrazione del Parco della Costa teatina candidandosi a ospitarne la sede. “E’ chiaro che Vasto rivendicherà un ruolo centrale – ha detto il sindaco, Luciano Lapenna – come è altrettanto chiaro che Palazzo d’Avalos ha tutto per ospitare la sede del futuro ente parco. Il voto di questo Consiglio comunale si può definire storico. Adesso sarà importante il dialogo ed il confronto con gli altri comuni”. La seduta si è aperta alle 15,30 con gli auguri di pronta guarigione formulati dal presidente Giuseppe Forte al consigliere Mario Della Porta, ricoverato in ospedale per un improvviso malore. Poi è stato l’assessore Vincenzo Sputore ad illustrare la proposta dell’amministrazione comunale, la delimitazione dei confini e di tutte quelle aree di Vasto da includere nel Parco: in estrema sintesi innanzitutto quelle che sono già sottoposte a misure di tutela ambientale e naturalista. E poi quelle di risulta del vecchio tracciato ferroviario, le aree del demanio marittimo, il territorio della Marina, le aree a rischio idrogeologico e qualche monumento di particolare valore storico e culturale. Sono state escluse le aree industriali, artigianali e commerciali oltre al porto di Punta Penna. Particolare attenzione è stata riservata alla passeggiata di via Adriatica, alla zona della Madonna delle Grazie, alla Chiesa di S.Antonio, a Palazzo d’Avalos con i suoi giardini napoletani e all’intera Loggia Amblingh. In tarda serata la votazione: la perimetrazione è passata con i voti della maggioranza, di Alleanza per Vasto e del consigliere dell’Udc Massimiliano Montemurro. Progetto per Vasto si è astenuto, i consiglieri del Pdl hanno votato contro.

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