Crisi finanziaria al Consorzio di Bonifica Sud, Pace indica la strada per venirne fuori

Sulla situazione deficitaria del Consorzio di Bonifica Sud interviene il vicepresidente Emilio Pace che non si limita a denunciare la grave situazione di stallo dell’ente, ma propone serie soluzioni per uscire dalla crisi economica. “Per risanare il bilancio – spiega Pace – la prima regola è diminuire le uscite e cercare di aumentare le entrate. Invece nell’ultimo Consiglio dei Delegati, a sorpresa e alla chetichella, è stato addirittura aumentato il compenso del 50 per cento ai Revisori dei Conti. In merito sono state presentate due proposte di rettifica. Inoltre vengono dati incarichi di consulenza con leggerezza e a prezzi molto onerosi. Per quanto riguarda le entrate, queste possono essere aumentare anche di molto combattendo l’evasione del canone. Grandi aziende private, Province e numerosi Comuni non pagano e pretendono servizi. Tutte le ville censite nel catasto urbano, i laghi artificiali per caccia e pesca sportiva, le piccole e medie industrie, i camping e i numerosi terreni fuori rete non pagano l’acqua fornita dal Consorzio. Questa evasione, secondo una mia stima, è considerevole. Se ci fosse la volontà e l’impegno per il recupero delle somme evase si potrebbe diminuire il canone agli agricoltori seri e onesti che pagano regolarmente la loro quota. L’obiettivo principale del Consorzio deve essere quello di dare servizi all’agricoltura e ai suoi consorziati. Visto che abbiamo le condotte e la diga dobbiamo a tutti i costi puntare sulle centrali idroelettriche per aumentare le entrate e diminuire di molto la contribuenza. Un esempio positivo è rappresentato dal Consorzio di Ascoli Piceno, che ha già realizzato questo percorso portando a zero la contribuenza. Se vogliamo salvare il Consorzio e dare allo stesso un futuro migliore bisogna cambiare rotta. Non è più possibile tenere in piedi le due sedi di Lanciano e Vasto, con il personale che vive nella più completa anarchia e senza prospettive. Il lavoro va riorganizzato e razionalizzato con incarichi e discipline ben precise. Non possiamo più rimandare il progetto della sede unica. La mia proposta – aggiunge Pace – è di riprendere il progetto già adottato dal commissario ing. Dolce nel 2004, cioè vendere le sedi di Vasto e Lanciano, trasferire la sede unica in Val di Sangro a Piazzano di Atessa, lasciare il servizio irriguo del Vastese-Trigno a San Salvo con un ufficio di rappresentanza, senza arrecare disagi a quel comprensorio. Il progetto di Piazzano è motivato dal fatto che il comprensorio del Consorzio va da Ortona a San Salvo e il centro geografico è Val di Sangro. Visto che l’immobile di Piazzano e stato concesso da anni in comodato d’uso gratuito; visto che è gravato dal vincolo di destinazione d’uso e quindi non vendibile; visto che il bacino è composto dal 26 per cento da Vasto-Trigno e dal 74 per cento da Val di Sangro; che la contribuzione irrigua è di 335mila euro per Vasto-Trigno e di un milione e 96mila euro per Val di Sangro; visto inoltre che il 75 per cento dei dipendenti opera nel Sangro, mi sembra logico e naturale riprendere il progetto e lo studio eseguito nel 2004 e pagato con una parcella di ben seimila euro. Bisogna chiedere con forza di finanziare i numerosi progetti di Val di Sangro, in particolare la piana di Paglieta e Fossacesia che fu uno dei primi impianti irrigui in Italia risalenti al 1960, ormai fuori uso da molti anni. I proprietari di quei terreni stanno pagando un canone non dovuto per mancanza di servizi e quindi è ora di finirla di prenderli in giro con promesse non mantenute. Rivolgo quindi un invito caloroso alle organizzazioni di Categorie Agricole di non stare alla finestra, ma di prendere decisioni unitarie ed importanti assieme ai consorziati, veri azionisti del Consorzio di Bonifica. Un invito infine alle istituzioni locali, in particolare ai sindaci, che non devono considerare il Consorzio come ente di serie B, ma di considerarlo ente utile non solo all’agricoltura, ma a tutto il territorio come è stato nel passato e come potrà essere nel futuro”.

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