Nursing Up appoggia la battaglia dei precari della sanità

Nursing Up, l’Associazione Nazionale Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica sostiene la nascita del “Comitato Precari Senza Futuro” a cui aderiscono Infermieri, Tecnici di Laboratorio e di Radiologia, Fisioterapisti, Ortottisti e che non si oppone alla mobilità, ma chiede il rispetto degli impegni per stabilizzare almeno le 121 persone previste sia dal Manager sia dalla Regione Abruzzo. Solo dopo si potrà attingere alla mobilità. Lo rende noto Patrizia Bianchi, referente per la regione Abruzzo del movimento, che ricorda come il manager della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro aveva assunto impegni ben diversi. “Nello scorso mese di marzo, nel corso duna conferenza stampa, Zavattaro aveva assicurato che dei circa 250 contratti dei precari in scadenza, la Regione aveva autorizzato la stabilizzazione per circa il 50% in base alla finanziaria ed alla normativa all’epoca in vigore. Intanto  la Asl sta per attivare una mobilità interregionale, a cui hanno risposto centinaia di nostri conterranei di ruolo nelle Asl delle regioni italiane del nord. Senza mettere in discussione i diritti di nessuno, Nursing up sottolinea che molti precari hanno intanto garantito i servizi attraverso le cooperative detentrici di appalti sull’assistenza domiciliare a cui è stato permesso di allargare le attività assumendo temporaneamente tale personale. In più la Asl ha attinto personale per le sue esigenze da una graduatoria seppellita dal tempo (scadenza 2006 e riservata solo alla Asl di Chieti). E i precari che hanno lavorato nelle due nostre ex aziende con contratti spesso ventennali (sei mesi per sei mesi con relativa interruzione) che fine faranno? L’appello per il loro salvataggio è indirizzato a tutti ed in particolare agli strutturati che hanno riscosso il premio incentivante anche perché il lavoro dei precari ha consentito il raggiungimento degli obbiettivi”.

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