Omicidio Rea, il gip respinge richiesta per una nuova autopsia su Melania

Nessun nuovo esame autoptico sulla salma di Melania Rea. Lo ha deciso oggi il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis, che ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dai legali di Salvatore Parolisi, indagato per la morte della moglie uccisa nel bosco di Ripe di Civitella del Tronto. Ma non è l’unica novità della giornata. Si era diffusa la voce del ritrovamento da parte degli investigatori di abiti nei pressi del luogo dove è stata uccisa la donna, lo scorso 18 aprile. Sia i pubblici ministeri che il comando del reparto dei carabinieri che svolge attività investigativa e che nei giorni scorsi avevano effettuato un sopralluogo nel boschetto di Ripe di Civitella (Teramo), per verificare l’esistenza di un percorso di fuga alternativo alla strada battuta, hanno escluso che capi di abbigliamento siano stati rinvenuti nella zona e che siano stati inviati ai Ris di Roma per le determinazioni genetiche sule tracce eventualmente presenti.

Immediata e vibrante la reazione degli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, difensori del caporalmaggiore, detenuto nel carcere di Castrogno, a Teramo. “Prendiamo atto della decisione del gip rispettandone come è dovuto le disposizioni. Rimaniamo però nuovamente sorpresi e indignati di come atti dell’inchiesta e notizie assolutamente infondate sono fatte circolare sui mass media con l’esclusivo scopo di presentare Salvatore all’opinione pubblica in maniera negativa con atti, tra l’altro, nemmeno utilizzabili giuridicamente. Metodi, questi, inaccettabili che ricordano sapori di culture diversamente opposte di stampo antidemocratico”.

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