Abruzzo declassato da Moody’s

“Pressioni di sistema”: questa è la motivazione alla base del declassamento di Moody’s dei rating di 30 enti pubblici, tra i quali anche la Regione Abruzzo, che scivola dunque da A2 a Baa1, per effetto del downgrade della Repubblica Italiana che si abbassa di tre livelli da AA2 a A2, con prospettive negative. “Notizia che non ci coglie di sorpresa – dice l’assessore al bilancio, Carlo Masci, che ha convocato una conferenza stampa d’urgenza per “rincuorare gli abruzzesi sugli effetti di tale giudizio. Il declassamento non influirà né sull’affidabilità della Regione ne’ tantomeno sulla nostra capacità di sostenere la fase due dello sviluppo. E questo perché uno dei fondamentali elementi sui quali si basa il giudizio sul rating e’ l’esclusione di ogni ulteriore indebitamento”.

Secondo l’Assessore, il giudizio sul rating espresso in questa circostanza è solo di natura macroeconomico, non effettuato cioé sulle politiche di bilancio della Regione, sulle quali, invece, Moody’s si era espressa soltanto a giugno scorso, nel suo rapporto annuale, per confermare l’A2, con prospettive stabili, ed apprezzare la capacità di governo dei conti pubblici.

Il giudizio, però, inevitabilmente ha portato ad una presa di posizione delle forze di opposizione che invece sostengono come il declassamento dell’Abruzzo non sia affatto da sottovalutare.

“Questa volta l’Abruzzo sprofonda agli ultimi posti della graduatoria Moody’s e Chiodi non può permettersi di dire che c’é chi sta peggio – afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci -. Solo pochi giorni fa Chiodi si vantava, in maniera del tutto imprudente, del buon giudizio (outlook positivo) che Moody’s dava ai conti abruzzesi grazie alla sua opera di risanamento, oggi invece arriva a far finta che non siamo di fronte ad un dato drammatico: l’Abruzzo fa due passi indietro e sprofonda in fondo alla classifica, in quel gruppo di Enti pubblici con un rating inferiore a quello dello Stato, varcando la soglia di attenzione”.

Ancor più duro il commento del capogruppo del PD in Regione, Camillo D’Alessandro: “Se peggio dell’Italia ci sta solo la Grecia, il giudizio di Moody’s per l’Abruzzo è pesante, molto pesante: siamo a livello della Cirenaica o della Tripolitania. Chiodi, in quanto a sfiducia – prosegue l’esponente di opposizione – è riuscito persino a superare Berlusconi, che sul piano internazionale, si sa, è considerato vicino allo zero. La retrocessione dell’Abruzzo di tre posizioni (e non due, a guardare la tabella di rating) rispetto a quella precedentemente occupata, comunque ben al di sotto della media nazionale, la dice lunga sulla qualità del Governo regionale, la cui bocciatura da parte di Moody’s è senza sé e senza ma”.

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