Chiodi: “Il Tavolo di Monitoraggio sui Lea ha apprezzato il risanamento abruzzese. Le opposizioni capaci solo di diffamare”

L’aveva preannunciato il portavoce del Gruppo in Regione Abruzzo del PdL Riccardo Chiavaroli, nella sua replica alle accuse lanciate oggi dall’IdV e di cui si riferisce in altro servizio. Come giusto che fosse, ci ha pensato il presidente della Regione, Gianni Chiodi a darne notizia, nel corso del nel corso del suo intervento alla conclusione del convegno su “Gli Assetti Organizzativi per l’Integrazione Ospedale-Territorio: L’Uccp e l’Oltre” che si è tenuto presso la Facoltà di Economia dell’Università d’Annunzio di Pescara: “Il Tavolo di Monitoraggio sui Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria ha riconosciuto quanto fatto dalla Regione Abruzzo. E’ un altro segnale importante che testimonia come il nostro lavoro sia stato apprezzato. Ci sono dei diffamatori di professione che criticano solo senza fare proposte. Dicono che voglio far costruire ospedali per favorire non so chi, dicono che si vuole favorire la sanità privata, e hanno detto falsità sulla chiusura di alcuni ospedali. In realtà quelli esistenti sono obsoleti. Voglio costruire ospedali nuovi per dare agli abruzzesi strutture moderne che offrano maggiore tecnologia, qualità e sicurezza. La verità è che ci sono dei diffamatori politici che non hanno stile e non sanno cosa è il confronto politico”.

Chiodi va giù duro e nell’occasione ripercorre le tappe che hanno caratterizzato i primi tre anni al governo dell’Abruzzo: “Il ministro Fazio diceva che in Abruzzo dovevano esserci sono 9 ospedali pubblici. L’opposizione fa solo polemiche e terrorismo politico per guadagnare consensi, ma il pareggio di bilancio e il miglioramento dei conti della Sanità fortunatamente non sono parole, ma fatti. Le problematiche del nostro Sistema sanitario che stiamo cercando di risolvere sono molteplici. Oggi paghiamo però il risultato di anni e anni di gestione politica della sanità, che non ha funzionato. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti, e così – ha spiegato il presidente Chiodi – abbiamo detto che bisognava cambiare, anche a costo di sacrifici. Noi lo stiamo facendo razionalizzando le risorse, ma mantenendo gli stessi standard assistenziali, come confermato anche dal Tavolo di monitoraggio. Le pressioni di politica e corporazioni varie hanno penalizzato e danneggiato nel tempo il sistema sanitario abruzzese. A causa di queste interferenze, alcune anche inattese e inspiegabili, l’Abruzzo è rimasto indietro. Oggi siamo in ritardo di dieci anni rispetto alle altre regioni. C’erano e ci sono delle emergenze che stiamo affrontando. In sette anni in Abruzzo era stato accumulato un disavanzo di 2,5 miliardi di euro. Noi, come Regione Abruzzo, abbiamo messo in atto il risanamento di bilancio finanziario proprio grazie al Commissariamento della Sanità. L’Abruzzo era arrivato ad un passo dal default e dal crac finanziario. Oggi possiamo dire che è iniziata una seconda fase che, con il salvataggio del sistema sanitario, abbiamo posto le basi e le premesse per poter tornare ad investire”. Chiodi, dopo gli attacchi lanciatigli nelle ultime ore dalle forze di opposizione, ha pure precisato che tutti gli atti e i provvedimenti del Commissario ad acta sono visti dal Sub commissario del Governo, Giovanna Baraldi, e validati dal Tavolo di monitoraggio composto dal Governo e dal Ministero della Salute e dell’Economia, dall’Agenzia Sanitaria Nazionale e da tutte le Regioni italiane. “Sono atti validati e pubblicati, assolutamente trasparenti, sotto gli occhi di tutti. Questo a differenza di quando accadeva in precedenza quando la passata amministrazione mandava l’Abruzzo nel baratro con il silenzio complice di tutti coloro che oggi si ergono a salvatori della patria. Purtroppo abbiamo visto come è andata a finire”.

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